Il Tirreno

DISAGI A teatro

Gelo al Metropolitan in sala col cappotto ad applaudire Medea

L’appuntamento a teatro di martedì sera non è stato solo “speciale” per la bellezza dello spettacolo e la bravura degli attori: il freddo ha attanagliato sia il pubblico in sala

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PIOMBINO. L’appuntamento a teatro di martedì sera non è stato solo “speciale” per la bellezza dello spettacolo e la bravura degli attori: il freddo ha attanagliato sia il pubblico in sala che, soprattutto, gli artisti (e i tecnici) sulla scena. Pamela Villoresi con la sua veste quasi impalpabile, scalza, è stata “Medea” fino in fondo, ma pure non ha mancato di sottolineare - ad applausi conclusi – il gran disagio provato. Come ricordavano ieri mattina molti spettatori. «Ho portato a termine la tragedia - ha detto Pamela Villoresi – per voi. Vi ringrazio per la passione dimostrata, dovuta anche all’eccezionalità della situazione...». 570 le presenze registrate, a sottolineare la forza della serata e dell’amore per la stagione di quest’anno.

A fare da sottofondo, comunque, un gran freddo; chi poteva non si è sfilato guanti o cappotto. Senza che nessuno desse spiegazioni. In molti hanno ipotizzato che l’impianto di riscaldamento fosse rotto. «Niente di tutto ciò - spiega l’assessore alla cultura, Ovidio Dell’Omodarme, anche lui al Metropolitan martedì sera – C’è stato un disagio evidente per la compagnia, è la prima volta che succede e ne siamo dispiaciuti. Il riscaldamento è stato acceso, come sempre d’inverno, dalle 8 del mattino. Poi le porte a lungo aperte per il montaggio della scena... La temperatura della sala non ce l’ha fatta a raggiungere un livello consono. Chiaro che gli attori, vestiti con abiti leggerissimi ne hanno sofferto... e ci scusiamo anche col pubblico». Insomma il gelo così prolungato - temperature a lungo sotto lo 0 - ha messo in crisi anche questo settore, come conferma la Fondazione Toscana spettacolo, diversi teatri della Regione hanno accusato lo stesso tipo di problemi.

E con lo spettacolo per i bambini, “La principessa sul pisello” (ci dovrebbe essere oggi, alle 17,30)?

«Ho chiamato la Fondazione Toscana spettacolo - risponde Dell’Omodarme – non è possibile rinviarlo. Dunque abbiamo lasciato l’impianto di riscaldamento sempre acceso, e domattina faremo un monitoraggio della situazione».

Che cosa è cambiato da quando Leo Gullotta attaccò polemicamente la situazione del Metropolitan con camerini e attrezzature che considerava fatiscenti (era il 2010)?

«Ma noi abbiamo sempre fatto una normale manutenzione - sottolinea Dell’Omodarme – E questa, di martedì sera, è stata un’esperienza diversa, inattesa. Valuteremo se sostituire la caldaia con una più potente, aggiungendo altri elementi in sala, perché il prossimo anno non si verifichino più situazioni simili». Sarebbe stato meglio posticipare “Medea”? «Impossibile – conclude – ed avremmo perso uno lo spettacolo bellissimo sia come regia che come adattamento. Magistrale l’interpretazione della Villoresi».

Cecilia Cecchi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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