Il Tirreno

Comitato, 40 anni di successi

di Serena Insero

Festeggiamenti per il compleanno dell’associazione venturinese che ha inventato la Fiera mostra

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VENTURINA

Nella sala Auser è stato celebrato il 40° anniversario del Comitato cittadino di Venturina. La manifestazione ha preso il via con la sfilata di una mascotte dell'associazione vestita con un mantello bianco e verde con effigi della storia del Comitato. Molta gente, nonostante il freddo, e inizio con tanti applausi: poi un "tuffo nel passato". L'assessore all'urbanistica, nonché socio-fondatore del Comitato, Gianfranco Benedettini, ha ricordato le iniziative del Comitato usando diapositive con foto e articoli storici di cronaca, partendo dall'anno della fondazione e arrivando a oggi.

«Far parte del Comitato cittadino non è né un onore né un onere. Vuol dire far parte di un gruppo di  persone, che in modo volontario e disinteressato, mette a disposizione della cittadinanza un po' del  proprio tempo libero per valorizzare il nostro territorio» ha spiegato il presidente in carica dal 1991, Luciano Buccianti.

La sala e le coccarde bicolori sulle giacche dei partecipanti hanno evidenziato quanto sia sempre vivo il senso di appartenenza al Comitato che, come ha spiegato Benedettini «ha creato le attuali condizioni di carattere economico, culturale e democratico della cittadina. Con la nascita del Comitato i venturinesi hanno avuto la possibilità di riunirsi per contribuire a migliorare la città esteticamente, per tutelare e valorizzare le bellezze naturali, per realizzare manifestazioni di sviluppo economico, culturale e ricreativo».

In sala lo stemma dell'associazione: una tenda verde e bianca che ricorda l'ingresso alle vecchie botteghe e simboleggia l'entrata nel mondo del commercio di Venturina. «La Fiera mostra è stata una vetrina importante – ha spiegato Benedettini – Ha fatto sì ad esempio che i vini della Val di Cornia ottenessero il riconoscimento del marchio Doc».

Consegnati attestati ai 161 consiglieri storici e premiati i tre presidenti che si sono succeduti alla guida partendo da Coraldo Cavicchi, in carica dal 1971 al 1988, a Meraldo Novelli (scomparso), e infine a Luciano Buccianti. «L'ingrediente di questo sodalizio è l'amicizia - ha raccontato commosso e soddisfatto l'ottantaseienne Cavicchi - Si scherzava, ma si lavorava duro, si sacrificava il proprio tempo per un obiettivo comune: la Fiera».

Infine il saluto dell'amministrazione da parte dell'assessore alla cultura, Jacopo Bertocchi, che ha elogiato l'operato del comitato e ricordato quanto la collaborazione tra l'associazione e l'amministrazione abbia avuto un ruolo determinante per la realizzazione e la riuscita delle iniziative e dei progetti realizzati e di quelli in corso d'opera.

La manifestazione si è conclusa con la proiezione di un video a cura di Gianpiero Botrini, che ha ripercorso la nascita e lo sviluppo del museo della civiltà del lavoro, nato su iniziativa del Comitato. Il museo possiede dodicimila attrezzi del lavoro contadino e oggetti di vita quotidiana, per la maggior parte donati da Giovanni Lazzerini, che testimoniano la cultura contadina. Numerosi momenti di commozione durante la manifestazione che ha visto una numerosa partecipazione da parte della cittadinanza, nonostante le cattive condizioni metereologiche.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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