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Casalp: presto l’ascensore in via Rossa

PIOMBINO Due settimane. Forse anche prima. Poi anche la signora Giovanna Meini potrà uscire di casa. La donna, 69 anni, residente in un alloggio popolare del Cotone, in via Guido Rossa, è disabile e...

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Due settimane. Forse anche prima. Poi anche la signora Giovanna Meini potrà uscire di casa. La donna, 69 anni, residente in un alloggio popolare del Cotone, in via Guido Rossa, è disabile e può spostarsi solo con la sedie a rotelle. La sua abitazione si trova al primo piano, e nel palazzo c’è l’ascensore. Il trasloco dall’appartamento precedente, sempre comunale, in via Pisacane al terzo piano, si era reso obbligato proprio in ragione delle condizioni fisiche e della relativa impossibilità nell’uscire di casa senza un apparecchio elevatore. La soluzione in via Rossa era l’ideale, se non che l’ascensore dei nuovi alloggi non è mai entrato in funzione dal giorno della consegna, nel luglio 2010. Situazione che oggi sembra finalmente “risolta” dalle parole di Giovanni Grassi, vicepresidente Casalp: «Il problema è nato dal fallimento dell’azienda costruttrice, che ha bloccato i lavori e non ha pagato la ditta Biagi che ha montato l’ascensore». L’impresa responsabile dell’immobile era la Sapimed di Saviano (Napoli), che ha dichiarato fallimento, fermando di fatto il pagamento per la messa in funzione dell’elevatore. Il percorso per uscirne si è fatto complicatissimo. «C’è stata una trattativa con la ditta Biagi che ci portato alla fine a offrire come Casalp il 50% del costo dei lavori dell’ascensore – spiega Grassi – Con l’accordo di recuperare il resto del pagamento in un secondo tempo. Adesso che abbiamo formalizzato questo aspetto e superato lo scoglio della certificazione siamo pronti per partire con l’attivazione dell’ascensore a breve scadenza...».©RIPRODUZIONE RISERVATA

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