Il Tirreno

Un film sulla Shoah in cui manca il soffio dell’arte

Cronaca della retata che, nell'estate del 1942, riempì il velodromo di Parigi della popolazione ebraica, destinata a essere gasata nei lager pochi giorni dopo. Rose Bosch ne trae un film curato nei...

1 MINUTI DI LETTURA





Cronaca della retata che, nell'estate del 1942, riempì il velodromo di Parigi della popolazione ebraica, destinata a essere gasata nei lager pochi giorni dopo. Rose Bosch ne trae un film curato nei costumi e nella ricostruzione degli ambienti, attento ai volti degli interpreti, nobile nelle intenzioni e fondato su testimonianze rigorosamente autentiche. Ma manca il soffio dell'arte che lo elevi dal prodotto convenzionale, quasi documentaristico. Benché troppo didascalico, è un nuovo toccante capitolo della filmografia sulla Shoah. Incomprensibile il titolo italiano.

Vento di primavera

di Rose Bosch con Jean Reno, Melanie Laurent, Gad Elmaleh. (Francia)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera