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gasolio nel mirino

Pescatori ancora in stato di agitazione ma tornano in mare

PIOMBINO Ieri mattina i pescatori a strascico di Piombino sono tornati in mare. Ma la situazione risulta tutt'altro che risolta. Il momento resta difficile: questo tipo di pesca è ferma in tutta...

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PIOMBINO

Ieri mattina i pescatori a strascico di Piombino sono tornati in mare. Ma la situazione risulta tutt'altro che risolta.

Il momento resta difficile: questo tipo di pesca è ferma in tutta Italia dal 23 gennaio quando gli uomini di mare si sono uniti coi loro pescherecci alla protesta dei taxi e dei tir soprattutto contro gli aumenti di gasolio decisi dal governo Monti.

Per loro, però, proprio per la pesca a strascico, continuano a pesare anche le norme europee, rigide per uno sfruttamento sostenibile del Mediterraneo: tra i punti più controversi l’introduzione di reti a maglie più larghe di quelle che sono state a lungo in uso e l’obbligo di gettarle a tre miglia dalla costa.

Da non dimenticare, poi, la manifestazione a Roma (il 25 gennaio) che ha visto proprio questi pescatori scontrarsi violentemente con le forze dell'ordine davanti a Montecitorio.

«Lunedì mattina - ricordava ieri pomeriggio Francesco Pampana, portavoce per la pesca a strascico di Piombino - c'è stato un incontro importante a Firenze, con l'assessore regionale alla pesca Gianni Salvadori.

Eravamo una delegazione di un centinaio di pescatori da tutta la Toscana poi siamo stati ricevuti insieme ai rappresentanti sindacali. Anche perché, da soli, come ci ha spiegato lo stesso Salvadori - dice ancora Pampana - non ci saremmo potuti sedere attorno al tavolo con un rappresentante regionale».

I pescatori nell’incontro a Firenze hanno fatto delle proposte concrete: «Soprattutto - spiega Pampana - abbiamo chiesto che si arrivi all'adeguamento del prezzo del gasolio che dovrà diventare uguale in tutta la regione. Perché era necessario fare presente che qui, in Toscana, il gasolio costa di più che nel resto d'Italia... e a Piombino ancora di più che nel resto della Toscana dove dobbiamo spendere 0,85 centesimi al litro, cioè 0,15 più che altrove. L'assessore Salvadori ci ha ascoltato e ci ha assicurato il massimo sostegno».

Da qui, naturalmente, la decisione di riprendere il mare ieri mattina. «Vero - conferma Francesco Pampana - alcuni di noi sono usciti di nuovo (i pescherecci per lo strascico, a Piombino, sono sette in tutto). Ma al ritorno abbiamo fatto una riunione contattando i colleghi dei porti più vicini e abbiamo scoperto che i pescherecci a strascico erano rimasti tutti in banchina: così anche a Livorno e a Viareggio... come a Civitavecchia».

Lungo summit per stabilire cosa fare. «Una decisione la prenderemo nelle prossime ore - conclude Pampana - Non sappiamo davvero ancora se continuare a uscire o restare fermi di nuovo anche noi».

Cecilia Cecchi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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