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Accordo con Dakar per promuovere il traffico portuale
L’obiettivo è sviluppare il commercio con strategie comuni L’assessore Giorgi: «Vicinissima la firma della convenzione»
di M. Massei Autunnali
PIOMBINO
Una convenzione tra il porto di Piombino e il porto di Dakar per promuovere i traffici merci e i servizi passeggeri.
Annunciato da una serie di incontri tra l'amministrazione, il Porto e le autorità africane, questo progetto sarà finalmente realtà. Attesa per le prossime settimane la firma dell'accordo tra Bara Sady, direttore generale del maggior porto senegalese, e Luciano Guerrieri, presidente Autorità Portuale Piombino.
I due porti, sottolinea il documento, hanno un forte potenziale logistico, a cui corrispondono importanti politiche nazionali e locali e un bisogno di costante espansione per valorizzare ogni specializzazione: la collaborazione stabilirà una linea diretta tra il Senegal e la Val di Cornia attraverso la quale sarà possibile - con strategie comuni - sviluppare commercio, affari, logistica e formazione professionale.
In base all'accordo, i due porti dovranno istituire un gruppo di lavoro congiunto che dovrà analizzare le problematiche di ciascuna delle due sedi, i rispettivi flussi di traffico e mettere in opera progetti per lo sviluppo comune, soprattutto in merito al traffico merci.
I porti di Piombino e di Dakar avranno inoltre la possibilità di associare all'accordo soggetti pubblici e privati che potranno partecipare a missioni commerciali di interesse comune in Italia o in Senegal, e potranno operare per promuovere incontri di affari tra i due paesi, favorendo partenariati e joint-ventures.
L'accordo avrà una durata di tre anni, alla fine dei quali potrà comunque essere rinnovato. Soddisfazione da parte dell'amministrazione, il cui ruolo si è rivelato indispensabile.
«Tutto è cominciato con un progetto dedicato ai bambini di strada - racconta Sergio Giorgi, assessore alla cooperazione internazionale - Progetto che ha permesso a una nostra delegazione di andare Dakar e constatare dapprima la somiglianza geografica tra questa città e Piombino, nonché una prima possibilità di stipula di accordo commerciale».
Il seguito è un succedersi di visite tra i due paesi, incontri, comunicazioni, relazioni, interventi ministeriali, attraverso i quali Piombino diventa innanzitutto capofila in Italia del nuovo progetto dedicato ai bambini di strada.
E il protocollo fra i porti prende forma, convogliando iniziative parallele: la costruzione di una piroga in vetroresina da affidarsi a una ditta di Piombino (uno dei punti chiave del programma e l’azienda piombinese è Madrenatura), la selezione di una serie di aziende italiane che si recheranno in Senegal per valutare la possibilità di investire sul porto di Dakar, il progetto di far rientrare in patria i senegalesi che lo vorranno, con garanzia di un lavoro fisso e sicuro presso le aziende italiane che opereranno presso la capitale del paese africano. In maggio la visita della delegazione senegalese a Piombino, a novembre il ritorno piombinese a Dakar.
«Manca solamente la firma - conclude Giorgi - Contiamo di darne notizie certe quanto prima possibile».
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