Italia
Vivono in un rudere, famiglia chiede aiuto
Una famiglia che vive baraccata, soprattutto in zona porto. Ora in un vecchio rudere , «rifinito» con cartoni, polisterolo, lamiera. Sta così, da circa quattro anni a...
di Cecilia Cecchi
Una famiglia che vive baraccata, soprattutto in zona porto. Ora in un vecchio rudere , «rifinito» con cartoni, polisterolo, lamiera. Sta così, da circa quattro anni a Piombino, una coppia di romeni Petre Ciuraru 41 anni, Simona Pui 36 anni insieme al figlio Didi di 20 anni e la nipote Maria Grancia di 16 anni.
Non parlano bene l’italiano, ma è riuscito a fare amicizia con loro Francesco Pampana incontrando Petre fuori dalla chiesa mentre chiede l’elemosina (ma anche, spesso, sulla via del porto, visto che Francesco fa il pescatore). «Petre e Simona – racconta – dicono di aver bussato ovunque, ma non è mai stato possibile trovare un alloggio. Però restano a Piombino perché qui almeno mangiano... a Natale avevano mandati i ragazzi a casa, a trovare i nonni». Spesso, soprattutto la notte, la paura fa da padrona. «Petre - spiega Francesco - si era procurato una bombola di gas ma qualcuno l’ha portata via, si scaldano bruciando un po’ di spirito - dice Francesco - Chiedevano l’elemosina con dei piccoli cani,ma sono stati sottratti anche quelli. Oltre a un posto dove stare, ci vorrebbe un lavoro».
Pasti assicurati, i Ciuraru li conoscono bene alla mensa della San Vincenzo de’ Paoli. Per la casa è tutta un’altra storia. La San Vincenzo ha un dormitorio a Follonica ,ma solo per uomini; per famiglie c’è il rifugio Sant’Anna a Massa Marittima (accesso regolamentato dai servizi sociali, Società della salute). Ma non si tira indietro neppure il Comune di Piombino. Spiega l’assessore al sociale Anna Tempestini: «Il nome non risulta negli elenchi, bisogna vedere se sono residenti a Piombino. Comunque, se si rivolgono davvero a noi, possiamo stabilire cosa si può fare».
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