Il ministro Clini gela l’Elba: «Tutto l’arcipelago rischia»
Massima attenzione per scongiurare qualsiasi attacco al santuario dei cetacei e all’area marina protetta attorno al Giglio, Elba e Gorgona
PORTOFERRAIO
«L’Arcipelago non dovrebbe essere a rischio, due società specializzate stanno lavorando per svuotare i serbatoi dal carburante. Stamani sono già state fissate le panne a protezione della costa, ma solo a scopo precauzionale». La dichiarazione - forse un augurio - è stata rilasciata ieri dal presidente del Parco Angelo Banfi, che domenica pomeriggio si è precipitato al Giglio e, accanto al sindaco Ortelli, ha partecipato alle riunioni tecniche, compreso l’incontro a Livorno con il ministro all’Ambiente Clini. Poi la Concordia si è mossa e i soccorsi si sono interrotti, tanto che il ministro Clini ha gelato tutti con un’affermazione inequivocabile e dai toni ben più preoccupati rispetto a quelli usati dall’attuale dirigente responsabile del Parco dell’Arcipelago. «Il rischio inquinamento ambientale è reale per le coste del Giglio, ma anche per le altre isole dell’arcipelago toscano». Massima attenzione. dunque per scongiurare qualsiasi attacco al santuario dei cetacei e all’area marina protetta attorno al Giglio, Elba e Gorgona. Intanto il presidente della Regione Rossi ha chiesto al ministro di fare del problema ambientale che ha colpito l’arcipelago una “questione internazionale”.
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