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Dipendenti dell'Unione in mobilitazione
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Gabriele Orsini e la sede dell’Unione dei ComuniIeri la protesta lampo per il timore di non ricevere lo stipendio
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PORTOFERRAIO. «Non ci sono i soldi per gli stipendi». La voce si è diffusa rapidamente tra i lavoratori dell'Unione dei Comuni. Così, ieri mattina, la reazione è stata immediata. «Oggi non lavoriamo, facciamo assemblea». La protesta dei 18 dipendenti forestali dell'ente in fase di liquidazione, sostenuta dai sindacati Flai Cgil e Fai Cisl, è andata in scena ieri mattina, a partire dalle 8. Un annuncio lampo, poi il via alla mobilitazione dovuta, secondo quanto si apprende, alla mancanza di liquidità da parte dell'ente. «Non hanno più i soldi per pagarci la mensilità - ha spiegato uno dei lavoratori dell'Unione - oltretutto dobbiamo ancora ricevere gli straordinari accumulati». E' bastato questo per far scattare uno sciopero improvviso, con i delegati sindacali che, a protesta già in corso, hanno avvertito il commissario Gabriele Orsini dell'azione intrapresa. E solo quando il commissario ha tranquillizzato i 18 dipendenti lo sciopero improvvisato è stato interrotto. «Gli ho detto che non è vero che non c'erano i soldi per pagare gli stipendi - ha commentato Orsini - semplicemente le festività e la conseguente chiusura degli enti pubblici ha fatto in modo che si creasse qualche ritardo di tipo burocratico. Le mensilità saranno versate domani (oggi per chi legge ndr), come perlatro è sempre avvenuto. Non so come si sia generata la notizia dello stop ai pagamenti, ma non c'è niente di vero». I dipendenti dell'Unione dei Comuni hanno preso atto delle parole del commissario e, quindi, hanno deciso in tarda mattinata di interrompere la forma di protesta, prendendo tempo fino a stamani. La protesta sarà ripresa solo se non avverrà la comunicazione dell'effettuato pagamento delle mensilità. L'episodio, tuttavia, non fa che alimentare una tensione forte, in una fase in cui il commissario Orsini sta cercando di chiudere l'ente, alle prese con i già noti problemi di natura finanziaria. Entro il 31 gennaio Orsini conta di presentare in regione il piano di successione dell'ente. Ma, ad oggi, manca ancora la certezza del reintegro dell'organico (in tutto 32 dipendenti tra forestali, addetti alla bonfica e impiegati) negli altri enti del territorio. L'Unione ha emesso due provvedimenti per destinare due persone in viceprefettura e altrettante nell'ufficio tecnico della Provincia ma, per il momento, l'ente non ha ancora ricevuto una risposta affermativa. La partita, insomma, resta ancora aperta e l'attesa rischia di generare fin troppa tensione tra i dipendenti dell'Unione.
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