PIOMBINO. C'è anche l'Imu nel pacchetto Monti in vigore il 1º gennaio. ...
M. Massei Autunnali
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PIOMBINO. C'è anche l'Imu nel pacchetto Monti in vigore il 1º gennaio. Riedizione con poche varianti della vecchia Ici sulle prime case abolita nel 2008, l'Imposta municipale unica tasserà i proprietari per il 4 per mille sulle abitazioni principali, ritoccando le tasse sulle seconde e terze case fino a circa il 75% in più. A essere toccati dal provvedimento, tuttavia, non saranno solamente gli immobili abitativi. Anche chi possiede un immobile produttivo (capannoni, laboratori) oppure un negozio oppure ancora un ufficio dovrà tenere gli occhi bene aperti per il calcolo esatto delle nuove imposte che sarà costretto a pagare. Per questi immobili l'aliquota fissata dal provvedimento governativo è pari a quella delle seconde case, ovvero lo 0,76%, che però i Comuni potranno decidere di aumentare o diminuire sino a 0,3 punti percentuali, portandola cioè o allo 0,46 % oppure all'1,03 %. Ma non è tutto. Come per gli immobili a uso abitativo, anche per queste categorie di stabili la legge Monti si porta dietro la rivalutazione catastale, che contribuirà a ritoccare ulteriormente - e non certo al ribasso - le spese dei proprietari. Chi ha un ufficio oppure uno studio privato, ad esempio, dovrà ricalcolare la rendita catastale del proprio immobile moltiplicandola per 105 per calcolarvi sopra l'80%, anziché il 50% come accadeva fino a poco tempo fa. Dato lo stesso coefficiente di 105, i negozi vedono mutare la percentuale di calcolo da 34% a 55%, mentre per i capannoni industriali e gli alberghi si passa dal 50% al 80%. Infine laboratori artigianali e ristoranti, per i quali la percentuale si sposta da 100% a 140%. Per fare un esempio pratico, il proprietario di un negozio, a fronte a una rendita catastale di, poniamo, 600 euro, per capire quanto dovrà pagare di Imu, dovrà svolgere questa operazione: 600 x 105 x 1,55 x 0,0076 (= 742,14 euro: ma per chi si trovasse in difficoltà con questi calcoli, sono a disposizione in rete centinaia di pagine di supporto con tanto di calcolatore incluso). Quanto ai Comuni, non è che vi trarranno molti vantaggi. Il testo della legge spiega infatti che - per quanto riguarda queste tipologie di stabili - è riservata allo Stato una quota di imposta pari alla metà dell'importo calcolato applicando le rispettive aliquote alla base imponibile degli immobili, ovvero, in parole povere, la metà di quanto versato dai proprietari. «Tutto il provvedimento - commenta l'assessore al bilancio del Comune di Piombino Massimo Giuliani - è improntato a vantaggio delle casse statali. La normativa è più complessa rispetto al passato e i Comuni non ci guadagnano niente, e il nostro in particolare, visto che la manovra Monti ci abbassa i trasferimenti dallo Stato di 1.127.000 euro. Con tutto che noi dobbiamo ancora aprire la discussione per capire quali decisioni prenderemo». L'intenzione, anticipa l'assessore, sarebbe quella di di non portare particolari aumenti, anzi, laddove sia possibile, di diminuire, e di lavorare quindi sulle aliquote, soprattutto per quelle relative alla prima casa. «Certamente cercheremo di essere accanto sia alle famiglie che alle imprese. Su entrambi i settori premieremo chi fa contratti regolari e faremo di tutto per far emergere sia i comportamenti virtuosi, sia, al contrario, quelli evasivi».
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