Opposizioni contro la tassa di soggiorno
Francesco Rossi
Da Campiglia a Suvereto: «Controproducente per turisti e operatori»
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CAMPIGLIA. La tassa di soggiorno unisce le opposizioni. È una tassa controproducente, secondo Comune dei Cittadini, perché per introdurla «si è scelto il momento peggiore e non è certo che le risorse aggiuntive andranno al turismo. I nostri turisti, mediamente, non sono facoltosi, ma espressione del ceto medio, lavoratori e pensionati. Un' ulteriore tassa sulla vacanza - proseguela lista civica - che potrà arrivare fino a 150 euro a persona per un soggiorno di un mese, può lasciare il segno. La tassa scatterà dal 1 marzo del 2012 costringendo gli operatori a diventare esattori per conto del Comune, a modificare le tariffe già pubblicizzate e le stesse prenotazioni. La tassa si applicherà inoltre anche agli affitti turistici delle seconde case, senza che sia stata fatta una valutazione seria sulle modalità di esazione e di controllo. Il risultato sarà un'accentuazione della concorrenza sleale che penalizzerà proprio le imprese turistiche». Ragioni condivise anche dal Popolo della libertà, per bocca del consigliere Fiorenzani, secondo cui «la tassa di soggiorno colpirà non solo i turisti, ma anche direttamente gli albergatori e gli operatori turistici in genere in quanto essi figureranno come sostituti di imposta: aumenteranno per loro costi e lavoro». La contrarietà delle opposizioni è dovuta anche al giudizio negativo espresso riguardo la promozione turistica. «In generale si può dire - sostiene la lista civica - che Campiglia è ancora un comune che non vive e non valorizza il turismo». Per il Pdl «il nostro Comune, per ora, non mi sembra che possa garantire una presenza massiccia di turisti tale da ottenere introiti che possono fare la differenza». Anche un'altra lista civica, Uniti per Suvereto, dichiara la propria contrarietà: «Il sindaco Pioli in commissione e in consiglio comunale ha ribadito più volte che, d'accordo con gli altri primi cittadini, si era convenuto per la tassa di soggiorno l'importo standard di 1 euro. Dalle dichiarazioni del sindaco Soffritti si scopre invece che Campiglia avrà tariffe differenti in base all'attività fino ad un massimo di 2,50 euro». «Ma non ci avevano sempre parlato - si sottolinea - di una concertazione e un accordo tra i sindaci per stilare documenti condivisi che evitassero una possibile concorrenza tra esercizi posti in comuni diversi?» Da qui l'augurio che «nel 2012 il processo per la costituzione dell'Unione dei Comuni prenda finalmente corpo in maniera seria e strutturale».
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