Il presidio
Natale sottotono, reggono i giocattoli e i super telefonini
Melisanda Massei Autunnali
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PIOMBINO. Natale sottotono, ma non quanto sarebbe facile aspettarsi da una crisi che ogni giorno si fa sempre più minacciosa e desolante. Certo, le spese per i regali si sono assottigliate, spiegano quasi in coro i commercianti del centro, ma specie in questi ultimi giorni, complici le tredicesime, non c'è nessuno che voglia rinunciare al piacere di comperare un dono per un familiare o un amico. La necessità, in molti casi, si è fatta virtù, ed ecco che sono in molti, come raccontano alla gioielleria Rosignoli, che di fronte all'esigenza di comprare un oggetto meno costoso rivolgono molta più attenzione alla scelta, badando al gusto della persona che riceverà il regalo. «Si tendono a scegliere doni personalizzati - dicono al negozio Matteoli, anch'esso specializzato in gioielli - Braccialetti, candelieri, oggetti fantasiosi: stiamo vendendo quasi nelle stesse quantità dello stesso anno». «Gli incassi sono pressappoco quelli del 2010 - osserva Federica Orlandini dalla cartoleria Jolly - Piuttosto sono le dimensioni e i costi degli oggetti acquistati a essere diminuiti, spesso anche a scapito della loro effettiva utilità». Piccoli pensieri lungamente favoriti anche al negozio Buffetti, dove, raccontano, oggetti a basso costo, ma spesso divertenti nel design sono andati di gran lunga meglio delle costose borse da lavoro o di altri capi con prezzi a due zeri. Bene invece i libri: «una soluzione sempre richiestissima» dicono alla Libreria Coop, dove stanno andando forte anche le agende, gli oggetti da ufficio o cartoleria e - soprattutto - i piccoli animali in plastica, amatissimi dai bambini. Proprio i più piccini sono quelli per i quali il Natale 2011 sarà ricordato senza le ombre che in questi giorni di incertezza affliggono spesso gli adulti. «Più volentieri si rinuncia al capo d'abbigliamento - spiegano al Piccolo Mondo - mai al giocattolo per il figlio: magari si spende qualcosa in meno rispetto al passato, ma cercando di accontentare i bambini con i giochi che più richiedono, dalle Barbie alle macchinine. Passando dagli intramontabili pelouches». «Non si può negare un momento difficile per molti - aggiungono al negozio Onesti, che vende anche casalinghi - ma tra i nostri articoli i giocattoli sono quelli che stanno andando meglio. Va bene la crisi, ma di negare il sogno del Natale ai bambini proprio non se la sente nessuno». Diverse le cose per l'abbigliamento, dove se l'intimo va forte (anche grazie, dicono da Yamamay, alla possibilità di rintracciare articoli a prezzi moderati), meno bene vanno le cose per il resto dei capi: spesso si preferisce affidarsi ai banchi del mercatino settimanale, magari alla ricerca di articoli per uso proprio più che per i regali. «Potrebbe andare peggio, ma anche molto meglio» osservano da Benetton, al termine di una mattinata che ha visto gli acquirenti dirigersi molto più frequentemente verso i banchetti di via Ferrer. Code consistenti in qualsiasi negozio di elettronica, dove il telefonino resta l'oggetto principe delle feste da dieci Natali a questa parte, in tutte le sue possibili varianti o espansioni, video, foto. Per adeguarsi a ogni innovazione: con o senza la crisi.
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