Il Tirreno

Un Natale sotto tono meno 30% d'incassi e tanti negozi chiusi

Paolo Federighi
La zona pedonale di San Vincenzo come sempre deserta durante l’inverno
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La zona pedonale di San Vincenzo come sempre deserta durante l’inverno

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SAN VINCENZO. Momento buio. Buio come la profonda crisi nazionale ed europea che si avvia ad un 2012 di recessione, e buio come il corso pedonale di San Vincenzo, sempre più deserto.  Di queste congiunzioni negative stanno patendo anche gli operatori commerciali della zona blu.  Cali di introiti che sarebbero del 30% rispetto allo stesso periodo degli ultimi anni.  «Abbiamo deciso - dice Stefano Bertizzolo, ristoratore della zona pedonale - di chiudere il pomeriggio. Nel venerdì del ponte dell'Immacolata, abbiamo guadagnato 9 euro. Qualcuno ci criticherà, ma mi chiedo chi possa sostenere una situazione del genere. Il centro è deserto anche il sabato sera, e di giovani neanche la traccia. La politica - prosegue - dovrebbe cercare di riportare i giovani qui, creando le basi per un ripopolamento del paese. Abbiamo tante idee, ma la gente non c'è fisicamente».  A Claudio Luti, operatore commerciale del centro, le cose sono andate un po' meglio, ma anch'egli dà la stessa immagine desolante del centro: «Le vendite - spiega Luti - per quanto mi riguarda sono solo un poco inferiori rispetto all'anno scorso, ma il paese è vuoto, e chi viene nella zona blu lo fa per comprare qualcosa, non certo per passeggiare. La realtà è che ci sono pochi residenti, con assenza di giovani e di vitalità. I pochi giovani - aggiunge - vanno a Cecina, Piombino, Follonica. Chi può biasimare coloro che decidono di chiudere?».  Secondo Andrea Fulceri, titolare di un negozio di articoli sportivi, la situazione è critica e ad acuirla, secondo lui, ha influito la chiusura del sovrappasso della stazione. «Per quanto riguarda i guadagni - conferma Fulceri - siamo sul 30% in meno rispetto agli anni scorsi in questo periodo. È una situazione critica, acuita dalla chiusura del sovrappasso della stazione. In centro i parcheggi non sono molti e si riempiono in fretta. La gente, inoltre, va nei centri commerciali dei Comuni vicini. D'estate vinciamo, ma d'inverno perdiamo. La situazione non cambierà - conclude Fulceri - salvo che il Comune e noi commercianti decidiamo di riunirci in futuro per programmare un calendario invernale ricco di iniziative originali».  Sulla situazione si esprimono, in modo differente, i due presidenti della Confesercenti e della Confcommercio locali, Jacqueline Luthi e Fabio Busdraghi.  «San Vincenzo - sostiene Luthi - d'inverno è sempre stata così. Il Comune si impegna per organizzare eventi, e non sono d'accordo con chi dice che qui non si fa niente. Quest'anno, ad esempio, anche noi parteciperemo ad Osmosi. San Vincenzo è un paese, non una città, e la gente è poca. Il calo delle vendite accomuna tutti i settori, perché la crisi è seria. Sulle scarse presenze - sottolinea - non credo abbia influito la chiusura del sovrappasso della stazione, perché qui i parcheggi non mancano». Per Fabio Busdraghi, invece, l'amministrazione sarebbe stata a lungo latitante sui problemi della zona pedonale. «Nell'ultimo anno - interviene il presidente della locale Confcommercio - l'amministrazione è stata latitante circa i problemi della zona blu. Da due mesi a questa parte, però, pare mostrare maggiore volontà. Certo, ci piacerebbe poter partecipare alle decisioni, e non essere informati quando sono già state prese. Vogliamo che la zona blu riacquisti vitalità con iniziative, che abbiamo proposto all'amministrazione, rivolte soprattutto ai piccoli. La volontà, tuttavia, ci vorrebbe anche da parte dei commercianti, che devono mettersi in gioco e collaborare per rendere vitale una zona cardine del paese, in questo momento moribonda».

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