Il Tirreno

Ultimi passaggi burocratici per il metanodotto Galsi

Katia Ghilli

Al ministero la conferenza dei servizi finale, l'inizio dei lavori previsto per il 2013

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 PIOMBINO. Sta per compiersi un altro passo in avanti per la costruzione del metanodotto Galsi. Oggi, al ministero dello sviluppo economico, è prevista una conferenza dei servizi conclusiva alla quale sono stati invitati un centinaio di enti tra Comuni, Province e Regioni, oltre alle Ferrovie e all'Anas.  Da questa maxi conferenza, la società Galsi (composta da Sonatrach, Edison, Enel, Gruppo Hera, dalla finanziaria della Regione Sardegna Sfirs e da Snam Rete Gas, ultima aggiunta) si attende il parere definitivo di ogni ente sul progetto.  «A seguito di questa conferenza dei servizi - spiegano dalla Galsi - registrati tutti i pareri degli enti coinvolti, il ministero dello sviluppo economico avrà gli elementi per poter rilasciare l'autorizzazione unica che sarà data materialmente solo dopo un ulteriore passaggio, con l'intesa Stato-Regioni, in particolare con Sardegna e Toscana. Ci attendiamo che tutto ciò possa concludersi nei primi mesi del 2012».  Il passaggio in conferenza dei servizi dovrebbe sbloccare i passaggi burocratici, ma per l'inizio dei lavori per il metanodotto c'è ancora empo. Secondo le attuali tempistiche non inizieranno prima del 2013. Il metanodotto collegherà l'Algeria alla Sardegna e quindi approderà in Toscana, a Piombino.  Tempi non brevi anche per gli espropri dei terreni per il collegamento a terra da Piombino alla dorsale Snam. La società Galsi precisa che non ci sarà esproprio con l'acquisto dei terreni interessati ma «per 20 metri per parte a cavallo della condotta ci sarà una fascia di servitù con vincolo di non edificabilità. I terreni restano dei proprietari che potranno continuare a farne l'uso che vogliono, compreso quello agricolo».

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