Decalogo dei carabinieri contro gli incidenti coi bòtti
«Anche i piccoli petardi in libera vendita in certi casi possono essere pericolosi»
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PIOMBINO. La fine del 2011 si sta avvicinando e questo è il periodo dell'acquisto ed utilizzo più frequente di fuochi d'artificio e petardi, da quelli più piccoli - i cosiddetti raudi - a quelli più grandi, dai nomi spesso fantasiosi ma più simili a vere e proprie bombe che non ad oggetti di divertimento. Dopo le indicazioni del questore di Livorno (divieto di vendita dei fuochi d'artificio a minori di 18 anni), arrivano i consigli dei carabinieri per prevenire incidenti: «Quando vengono disattese le più elementari norme di sicurezza - si spiega - ci possono essere conseguenze gravi». Dunque: Nessun artifizio è sicuro al 100%, neppure quelli di libera vendita. Un'esplosione di un piccolo petardo a diretto contatto con la pelle o, peggio, vicino agli occhi, può avere gravi conseguenze. Prima di accenderli leggere e seguire le istruzioni. Ancor prima, però, controllare che il prodotto sia in ottimo stato di conservazione. Non lasciare mai i bambini soli a usare fuochi di artificio e fare particolare attenzione agli adolescenti fra i 10 e i 14 anni di età (più a rischio incidenti). I fuochi di artificio vanno accesi all'aperto, lontano da case, automobili e dalla scatola degli altri fuochi per limitare il rischio di incendio e incidenti. Fare attenzione alla direzione in cui si lanciano i fuochi, evitare di farlo verso case, strade, persone o zone buie. I fuochi non vanno mai accesi dentro nessun tipo di contenitore, quali bottiglie, barattoli o scatole, che, rompendosi, potrebbero proiettare schegge. Quando si accende un fuoco d'artificio non indossare indumenti di pile, fibra sintetica oppure acetati, perché una scintilla potrebbe incendiarli. Quando si trovano fuochi d'artificio che non bruciano, non si deve mai cercare di riaccenderli, ma vanno bagnati prima di essere gettati nell'immondizia. Non tentate di accendere i fuochi trovati per terra. Oltre ai provvedimenti delle forte dell'ordine per il sequestro di prodotti fuorilegge e alla campagna per la prevenzione, «la vigilanza dei genitori rimane fondamentale» si conclude.
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