Italia
Avviate le procedure di concerto con la Provincia, gli ospiti pagheranno da 0,50 a cinque euro
Tassa di soggiorno in tutti i comuni
Cecilia Cecchi
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Corso Vittorio Emanuele a San Vincenzo, affolatissimo destate L'obiettivo è reinvestire i proventi per lo sviluppo del settore turistico
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PIOMBINO. La tassa di soggiorno sarà applicata in tutti i comuni della Val di Cornia ma "modulata" a seconda delle caratteristiche e delle peculiarità del territorio, tra lo 0,50 e i 5 euro a persona al giorno. Una tassa che, secondo gli amministratori che la promuovono, rappresenta un'opportunità per far crescere in qualità tutto il settore turistico. I Comuni. È sul tema del miglioramento di servizi e prerogative che l'assessore al turismo della Provincia Paolo Pacini sta convogliando l'adesione di Comuni e operatori economici. A parte Piombino e San Vincenzo che da anni sono già parte dell'osservatorio turistico di destinazione, tutti gli altri Comuni aderiranno a quello provinciale (di per sé il primo passo verso l'omologazione come territorio turistico, con equivalente tassa). «C'è già stato un primo incontro - aggiunge Pacini - dove erano presenti tutti i Comuni della parte continentale. Era necessario stabilire insieme un percorso per trovare omogeneità con operatori e categorie. Estremamente importante un ruolo di condivisione e protagonismo del mondo delle imprese». Opportunità di crescita. «Perché - specifica Pacini - non dobbiamo far considerare questa imposta come una leva per far cassa, pur consapevoli delle difficoltà che hanno i Comuni. Bisogna condividere il concetto che questa imposta possa essere un'opportunità per far crescere il turismo sul territorio acquistando una maggiore competitività e qualità dei servizi. I Comuni sono tutti d'accordo ad applicarla - assicura l'assessore Pacini - pur richiedendo un percorso di condivisione con gli operatori. Ecco la necessità del tavolo di discussione con le categorie anche a livello locale, tra amministazione e operatori, per definire le finalità delle risorse che i Comuni avranno disponibili e da indirizzare proprio al miglioramento delle prestazioni del settore». Le procedure. «Secondo quanto già stabilito dalla Regione - ricorda Pacini - per far parte dell'albo delle città d'arte si deve aderire all'Osservatorio di destinazione secondo un progetto comunitario per lo sviluppo del turismo sostenibile. Si può farne parte direttamente come già scelto da Piombino e San Vincenzo oppure avvalersi, come fanno la maggior parte del Comuni, utilizzando l'Osservatorio della Provincia, facendo domanda di adesione. Solo in questo modo, in un secondo momento, si potrà applicare l'imposta di soggiorno». Prima c'era Nestur. «Aderendo al progetto Nestur finanziato dalla Regione - interviene Massimo Nannelli, assessore al turismo di San Vincenzo - insieme a Piombino siamo un passo avanti verso l'istituzione della tassa di soggiorno. In un primo tempo abbiamo potuto contare sull'appoggio del Centro studi turistici di Firenze che ha messo in luce le criticità, ma anche i settori già in evoluzione positiva. Vero che questa tassa è un balzello - dice - ma la parte più interessante sta proprio nella destinazione, per legge, di questi fondi che riusciremo a percepire. Euro che verranno indirizzati nella valorizzazione del turismo, saranno incentivi per determinate strutture, per la formazione degli operatori, per gli uffici turistici: ambiti che i Comuni non potrebbero sostenere. Neanche noi - spiega Nannelli - ce la faremmo più a coprire la spesa di una navetta per accompagnare la gente al mare, dagli alberghi lungo la costa. Fondamentale sarà l'omogeneizzazione dell'imposta che la legge prevede per tutti quelli che non sono residenti nel Comune: ma ne resteranno esclusi i disabili, i ragazzi al di sotto dei 10 anni e quanti vengono a lavorare nei nostri territori. Ci sarà una riunione ad hoc questa settimana - ricorda - di tutti i Comuni per definire l'ultimo documento da consegnare anche alle attività produttive».
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