Il Tirreno

L'Imu penalizza San Vincenzo

Paolo Federighi
Seconde case a San Vincenzo e Franco Guidoni
◗
Seconde case a San Vincenzo e Franco Guidoni

Guidoni: «Il Comune incasserà 600mila euro meno rispetto all'Ici»

2 MINUTI DI LETTURA





 SAN VINCENZO. Con l'Imu, la nuova tassa che sostituisce l'Ici e che sarà introdotta dal governo Monti a partire dal prossimo 1º gennaio, per San Vincenzo non si metterà bene: entreranno, infatti, nelle casse comunali oltre 600mila euro in meno rispetto ad adesso che il ricavato dell'Ici sulle seconde case resta interamente a beneficio dei Comuni. È l'assessore al bilancio Franco Guidoni che, fatti due conti, è arrivato all'amaro risultato per le casse comunali.  La nuova imposta, appare infatti favorevole solo per i Comuni con una grande preponderanza di prime case rispetto alle seconde. L'imposta, quindi, non sarà favorevole ai Comuni con molte seconde case, come accade appunto a San Vincenzo, che conta circa 4.800 seconde case su un totale di circa 8.000.  Nelle previsioni del Comune di San Vincenzo, anche sulla base dei pagamenti degli ultimi anni, dall'Ici sulla seconda casa vengono introiti per circa 3.550.000 euro, calcolati all'aliquota del 7 per mille, che è quella in vigore a San Vincenzo. I trasferimenti dallo Stato, spiega ancorea l'assessore, quale compenso per l'abolizione dell'Ici sulla prima casa, ammontano a circa 550.000 euro. L'aliquota applicata alla prima casa, prima della soppressione dell'imposta, era del 4 per mille. Il totale dei proventi dell'Ici e dei trasferimenti statali per l'Ici sulla prima casa, è adesso di 4.100.000 euro.  Da gennaio, con l'introduzione dell'Imu su prima e seconda casa, secondo i conti dell'assessore, vi sarà una rivalutazione da 105 a 160 come moltiplicatore della rendita catastale e il passaggio dal 7 al 7,6 per mille delle aliquote sulla seconda casa. Identica è la rivalutazione sulla prima casa, con aliquota che al massimo potrà essere del 4 per mille. In tal caso, i proventi dell'Imu sulla seconda casa ammonterebbero a 5.873.197 euro. Il 50% di questo denaro, tuttavia, dovrà essere trasferito allo Stato. Ecco che resteranno a beneficio del Comune di San Vincenzo 2.936.598 euro, oltre all'imposta sulla prima casa. Nelle casse del Comune, secondo Guidoni, entreranno quindi 613.402 euro in meno rispetto al passato.  Oltre a ciò, le detrazioni sulla prima casa passeranno da 110 a 200 euro, con una rimessa, per il Comune di San Vincenzo, ancor maggiore. I Comuni avranno la possibilità di aumentare o diminuire le aliquote Imu e le detrazioni sulla prima casa, ma unicamente sulla parte di loro competenza, restando quindi immutato quanto dovuto allo Stato.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino