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Lucchini, mercoledì la firma con le banche. Primi soldi alle imprese
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PIOMBINO. La richiesta di un tavolo per verificare la posizione del nuovo governo sul futuro della siderurgia e un percorso condiviso e trasparente per lo sforzo, che vede impegnata l'azienda, di ricerca di un nuovo compratore. Questo quanto emerso dall'incontro convocato dal presidente della Regione Enrico Rossi e al quale hanno partecipato l'assessore al lavoro Gianfranco Simoncini, il sindaco Gianni Anselmi, il presidente della Provincia Giorgio Kutufà, l'ad Lucchini Marcello Calcagni, Confindustria e sindacati. Il presidente Rossi e il sindaco Anselmi hanno informato che, dopo dell'incontro avuto nei giorni scorsi con i vertici di Monte dei Paschi e Banca Intesa, si è proceduto all'asseveramento del piano finanzirio per il rientro dal debito di 770 milioni contratto dalla Lucchini. «Un risultato importante - ha detto il presidente Rossi - che, con la firma prevista per mercoledì prossimo e con il deposito dell'accordo in tribunale, serve a sbloccare le risorse». «Ciò permetterà all'azienda - ha sottolineato Rossi - di avere disponibilità per pagare i creditori, dando un po' di ossigeno alle imprese dell'indotto che potranno così garantire gli stipendi e le tredicesime». Rossi ha ribadito anche la posizione della Regione e delle istituzioni locali sul futuro dello stabilimento. «Il mantenimento dell'attività produttive e del ciclo integrale con la conservazione delle potenzialità dell'altoforno - ha detto Rossi - è per noi priorità assoluta. Per questo chiediamo la massima trasparenza sulle modalità utilizzate nella ricerca di una soluzione che vada in questo senso, per avere la garanzia che tutte le possibilità vengano fino in fondo esperite».
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