Il presidio
Fissata dallamministrazione di Campo Elba una tabella di marcia
Alluvione, si riparano ponti ed argini
Stefano Taglione
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Unimmagine dellalluvione 2 MINUTI DI LETTURA
MARINA DI CAMPO. Una tabella di marcia per risolvere le situazioni più critiche. Quelle legate alla sicurezza i ponti e gli argini danneggiati dall'alluvione. Interventi aggiuntivi per 120mila euro quelli del Comune di Campo nell'Elba che si aggiungono a quelli già preventivati per il rifacimento del "vuota botte" sotto via Roma. Le risorse utilizzate provengono dai 500mila euro messi a disposizione dalla Regione. I ponti interessati ai lavori di restyling sono due: quello di via Sugherella, che attraversa il fosso del Bovalico, e quello degli Alzi, che unisce l'omonima via campese a via del Ciampone. La sponda del fosso di La Pila, adiacente a via dei Capannili, sarà presto ricostruita, mentre il torrente che scorre fra via dell'Acquedotto e l'aeroporto deve essere completamente ripulito. Gli interventi sono già stati appaltati alla ditta "Terra Uomini e Ambiente" di Castelnuovo Garfagnana. L'amministrazione Segnini punta a fare presto: allo stato attuale delle cose, infatti, il ripetersi di un evento come quello del 7 novembre, come sostengono anche gli addetti ai lavori, metterebbe nuovamente in pericolo l'incolumità pubblica. Per questo si è proceduto all'assegnazione diretta con l'obiettivo di accelerare i tempi burocratici. Fosso del Bovalico. Il ponte di via Sugherella è crollato e il Comune ha già stanziato i 23mila euro necessari per ricostruirlo. «La parte strutturale del ponte - dice l'ingegnere Andrea De Vitis, che collabora con il Comune campese al censimento pubblico dei danni - è ceduta e, pertanto, ciò provoca l'interruzione del traffico veicolare, pedonale e di alcuni servizi. Inoltre, le abitazioni e le aziende agrigole situate sulla sponda destra del fosso, non sono più raggiungibili da via Sugherella». Località Capannili. Il muro sul fosso della Pila, quello accanto a via dei Capannili, è stato sfondato dalla piena e deve essere ricostruito. «Fra l'altro - precisa De Vitis - le pietre trasportate dall'acqua hanno provocato un intasamento del fosso. Anche questo intervento deve essere effettuato urgentemente». Aeroporto. Il fosso già oggetto di interventi nei mesi scorsi è pieno di detriti e l'amministrazione dovrà nuovamente mettere mano al portafogli per metterlo in sicurezza. «Il materiale franato - dichiara ancora De Vitis dopo il sopralluogo - ha occupato in parte la sezione di deflusso e provoca uno stato di forte instabilità dell'argine presente». Nell'alveo, fra l'altro, è presente un impianto fognario che dovrà presto essere messo in sicurezza onde evitare sversamenti di liquami in caso di ulteriori danni al fosso. Alzi. Fra via degli Alzi e Ciampone il vecchio ponte è stato demolito per gli ingenti danni subiti. L'amministrazione è pronta a stanziare 33mila euro per ricostruirlo e assicurare così collegamenti stradali più rapidi.
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