«A scuola vogliamo una mensa bio», le proposte di un gruppo di genitori
Si riaccendono le critiche dei genitori sul servizio mensa nelle scuole di Venturina. Critiche, relative soprattutto alla qualità dei pasti. A farsene portavoce è un gruppo di genitori
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Si riaccendono le critiche dei genitori sul servizio mensa nelle scuole di Venturina. Critiche, relative soprattutto alla qualità dei pasti. A faresene portavoce è una mamma, Serena Carmilla, fondatrice del gruppo "Genitori per una mensa biologica a chilometro minimo". «Il fatto - dice Carmilla - che i bambini mangino, non è più importante di cosa mangiano. Il buon sapore di una pietanza non è sempre indice di qualità». Quello che la giovane mamma chiede è soprattutto trasparenza: la pubblicazione delle etichette dei prodotti, affinché i genitori siano a conoscenza degli ingredienti, della provenienza e degli eventuali additivi o conservanti presenti nei cibi. Altro punto essenziale per il gruppo di genitori è il legame col territorio. «La Val di Cornia - sottolinea Carmilla - è un'ottima zona agricola, le aziende locali produttrici di biologico sono disposte a collaborare. Il cambiamento e l'accorciamento della filiera di approvvigionamento della mensa sono possibilità concrete, dobbiamo solo trovare un luogo di concertazione che veda presenti genitori, esperti di nutrizione infantile, amministrazione comunale e aziende locali».
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