Il presidio
Punto di informazione nella sede del Parco all’Enfola
Banca dati sui cetacei con uno sportello elbano
◗
La sede del Parco all’Enfola e una immagine di una balena mentre nuota nelle acque dell’arcipelago toscano3 MINUTI DI LETTURA
PORTOFERRAIO Un Punto di informazione dell'Osservatorio dei Cetacei. Potrà esere inserito in una rete che collega i diversi progetti di studio e di raccolta dati. Tra questi l'Intercet, portato avanti dall'Acquario di Genova. Un progetto che decolla a Portoferraio e che è legato alla biodiversità del Mediterraneo e del Santuario Pelagos che è a rischio e, mentre prosegue l'attività seminariale del progetto transfrontaliero Gionha per l'osservazione dell'habitat marino, si annuncia ufficialmente il nuovo punto informativo dell'Osservatorio Toscano dei Cetacei. «Un osservatorio che nasce per volontà della Regione - spiega Letizia Marsili, dell'università di Siena - che dopo essere stato a Capoliveri ha come seconda sede l'Enfola, sede del Parco e quindi sede naturale di questo organismo».
Letizia Marsili da tempo studia i cetacei, la salute delle diverse specie ed usa l'utilizzo dei top predators del mare, mammiferi, ma anche pesci pelagici come il tonno e il pesce spada, per stabilire se la qualità dell'ambiente in cui vivono può essere ritenuta accettabile o meno dal punto di vista della contaminazione. Il Parco Nazionale è interessato a partecipare alle novità programmatiche del piano di azione per la biodiversità terrestre e marina e, con l'istituzione del punto di informazione dell'osservatorio dei cetacei, potrà essere inserito in una rete che collega i diversi progetti di studio e di raccolta dati. Tra questi l'Intercet, di Genova. «La piattaforma Intercet - spiega il dottor Guido Gnone - permette ai ricercatori impegnati in attività di studio sui cetacei nel Santuario Pelagos di condividre i propri dati in uno spazio comune come strumento di analisi dei dati, all'interno del progetto Gionha». Anche il nuovo punto di informazione alla ex Tonnara avrà l'obiettivo di scambiare dati con l'utente. «Dobbiamo dire che l'arcipelago è un punto cruciale per la presenza di mammiferi marini nelle nostre acque - spiega Francesca Giannini del Parco nazionale - un punto informativo, ma che ha anche la funzione di raccogliere informazioni su questi animali e soprattutto segnalazioni di avvistamenti da parte di chi si immerge. In questo modo - continua - potremo far capire a tutti che cosa rappresentano questi animali».
Dati che, con l'apertura dello sportello dalla prossima stagione estiva, potranno essere raccolti sul territorio e convogliati nell'archivio regionale messo a disposizione degli enti di ricerca che lavorano sul campo e degli organismi di gestione che devono mettere in campo attività di tutela di queste specie. Un aiuto nel monitoraggio e nella tutela di mammiferi e delle altre specie marine, è assicurato dalla Guardia Costiera. «Da anni siamo impegnati su questo fronte - ha fatto presente l'ammiraglio Ilarione Dell'Anna, comandante della Direzione Marittima della Toscana - una tutela che assicuriamo con avvistamenti, monitoraggi e con il pronto intervento in caso di segnalazione convolgendo quando se ne presenta la necessità, biologi e Asl».
Letizia Marsili da tempo studia i cetacei, la salute delle diverse specie ed usa l'utilizzo dei top predators del mare, mammiferi, ma anche pesci pelagici come il tonno e il pesce spada, per stabilire se la qualità dell'ambiente in cui vivono può essere ritenuta accettabile o meno dal punto di vista della contaminazione. Il Parco Nazionale è interessato a partecipare alle novità programmatiche del piano di azione per la biodiversità terrestre e marina e, con l'istituzione del punto di informazione dell'osservatorio dei cetacei, potrà essere inserito in una rete che collega i diversi progetti di studio e di raccolta dati. Tra questi l'Intercet, di Genova. «La piattaforma Intercet - spiega il dottor Guido Gnone - permette ai ricercatori impegnati in attività di studio sui cetacei nel Santuario Pelagos di condividre i propri dati in uno spazio comune come strumento di analisi dei dati, all'interno del progetto Gionha». Anche il nuovo punto di informazione alla ex Tonnara avrà l'obiettivo di scambiare dati con l'utente. «Dobbiamo dire che l'arcipelago è un punto cruciale per la presenza di mammiferi marini nelle nostre acque - spiega Francesca Giannini del Parco nazionale - un punto informativo, ma che ha anche la funzione di raccogliere informazioni su questi animali e soprattutto segnalazioni di avvistamenti da parte di chi si immerge. In questo modo - continua - potremo far capire a tutti che cosa rappresentano questi animali».
Dati che, con l'apertura dello sportello dalla prossima stagione estiva, potranno essere raccolti sul territorio e convogliati nell'archivio regionale messo a disposizione degli enti di ricerca che lavorano sul campo e degli organismi di gestione che devono mettere in campo attività di tutela di queste specie. Un aiuto nel monitoraggio e nella tutela di mammiferi e delle altre specie marine, è assicurato dalla Guardia Costiera. «Da anni siamo impegnati su questo fronte - ha fatto presente l'ammiraglio Ilarione Dell'Anna, comandante della Direzione Marittima della Toscana - una tutela che assicuriamo con avvistamenti, monitoraggi e con il pronto intervento in caso di segnalazione convolgendo quando se ne presenta la necessità, biologi e Asl».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
