Il Tirreno

Comune unico e raccolta di firme
A Porto Azzurro polemica col comitato

La legge di Papi: «Ok ai gazebo solo in sedi istituzionali»

La legge di Papi: «Ok ai gazebo solo in sedi istituzionali»

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 PORTO AZZURRO. Il gazebo in un luogo istituzionale e non ai crocicchi o agli incroci delle strade. La risposta del primo cittadino Maurizio Papi (nella foto) non si è fatta attendere a chi del comitato promotore per il Comune unico lo aveva accusato di "arroganza di potere" e di "scarsa propensione" per il confronto democratico, visto che non aveva autorizzato la raccolta di firme in occasione del mercatino ambulante settimanale.  Il luogo indicato dall'amministrazione e destinato per la raccolta delle firme è sotto i portici del Palazzo Comunale. «Stabiliscano e scelgano pure il giorno - ha detto Papi - potrà essere il lunedì, o il mercoledì oppure il venerdì. Il luogo è nelle adiacenze della sede comunale; per una proposta referendaria che si intende portare avanti indichiamo una sede istituzionale. Non vedo come si possa continuare a parlare di abuso di potere e di scarsa propensione democratico, quando offriamo delle contropartite». Opinione ben diversa rispetto a quella di Gabriele Orsini, responsabile del comitato che, naturalmente, puntava alla piazza del mercato per raccogliere un numero sicuramente maggiore di firme.

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