UNIONE DEI COMUNI
Bonifica, cartelle inesatte la Tributaria accoglie 2 ricorsi
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PORTOFERRAIO. Cartelle di pagamenti per la tassa di bonifica, quella sui fossi, inesatte. Almeno per la commissione tributaria che ha accolto alcuni ricorsi presentati attraverso il Movimento Consumatori da alcuni cittadini che chiedevano l'annullamento delle cartelle di pagamento relative al contributo per la pulizia dei fossi sul territorio elbano. «La Commissione - fa sapere, infatti, l'associazione - ha dichiarato illegittima la pretesa dell'Unione dei Comuni. Per il momento - continua il Movimento che da tempo ha aperto uno sportello all'Isola d'Elba - sono state emesse soltanto due sentenze ma è presumibile che anche tutti gli altri ricorsi, almeno un centinaio, verranno accolti". La questione della bonifica stata molto dibattuta, ed è tornata alla ribalta proprio nell'ambito delle polemiche sulla pulizia dei fossi e le alluvioni.
«La soddisfazione è grande - commenta l'avvocato Alessandro Napoleoni, consulente legale del Movimento Consumatori - e i primi risultati raggiunti rappresentano un importante riconoscimento per il lavoro che l'associazione sta facendo sul territorio elbano». Sono almeno un centinaio i cittadini e le imprese che si sono rivolti al Movimento Consumatori per reagire a quella che in alcuni casi è risultata una illegittima pretesa dell'Unione dei Comuni e per essa Equitalia, l'ente preposto a riscuotere la tassa di bonifica dei fossi. L'esito della commissione tributaria di Livorno che ha dichiarato illegittima la richiesta di pagamento da parte dell'ente comprensoriale elbano si basa su un aspetto specifico. «Le cartelle di pagamento infatti - spiega l'avvocato Napoleoni - non riportavano i criteri ed i conteggi in base ai quali venivano quantificati i singoli tributi e questo aspetto è stato ritenuto fondamentale dalla Commissione tributaria ai fini dell'annullamento».
«La soddisfazione è grande - commenta l'avvocato Alessandro Napoleoni, consulente legale del Movimento Consumatori - e i primi risultati raggiunti rappresentano un importante riconoscimento per il lavoro che l'associazione sta facendo sul territorio elbano». Sono almeno un centinaio i cittadini e le imprese che si sono rivolti al Movimento Consumatori per reagire a quella che in alcuni casi è risultata una illegittima pretesa dell'Unione dei Comuni e per essa Equitalia, l'ente preposto a riscuotere la tassa di bonifica dei fossi. L'esito della commissione tributaria di Livorno che ha dichiarato illegittima la richiesta di pagamento da parte dell'ente comprensoriale elbano si basa su un aspetto specifico. «Le cartelle di pagamento infatti - spiega l'avvocato Napoleoni - non riportavano i criteri ed i conteggi in base ai quali venivano quantificati i singoli tributi e questo aspetto è stato ritenuto fondamentale dalla Commissione tributaria ai fini dell'annullamento».
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