Il Tirreno

Porti turistici, approvato il piano

Il master plan di Poggio Batteria come previsto nel piano guida
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Il master plan di Poggio Batteria come previsto nel piano guida

I tre progetti presentati con la procedura Burlando si dovranno adeguare

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 PIOMBINO. Il consiglio comunale ha approvato oggi il piano guida della nautica, e cioè lo strumento che definisce le linee progettuali per la realizzazione del polo turistico di Poggio Batteria e per della cantieristica presso l'ambito della Chiusa di Pontedoro, in maniera unitaria.  Sulla base del piano guida saranno ora richieste integrazione ai tre progetti presentati sulla base della procedura delle legge Burlando, per il cui esame sono già stati avviati i lavori della conferenza dei servizi. Successivamente si passerà alla scelta del progetto che sarà ritenuto più corrispondente alle indicazioni e sarà la stessa società prescelta a preparare il piano regolatore portuale da sottoporre all'approvazione del consiglio comunale.  Il piano guida, pur non scendendo in dettaglio, detta alcune caratteristiche di fondo a cui dovranno attenersi i progetti per il porto turistico di Poggio Batteria e il polo della cantieristica, con il connesso approdo, della Chiusa di Pontedoro. Si tratta dunque di uno strumento di pianificazione di livello intermedio, tra la pianificazione generale del Prg vigente e quella attuativa (piano regolatore portuale e piano attuativo) e comunque ritenuto dall'amministrazione comunale necessario per avviare le procedure di rilascio delle concessioni demaniali delle aree interessate.  Il prossimo passaggio sarà la conferenza dei servizi del 24 novembre, dove, per l'ambito di Poggio Batteria saranno valutate le tre proposte progettuali presentate dalla società "Porto turistico dell'Arcipelago", dalla "Marina di Tor del Sale" e dalla "Porto turistico di Piombino".  Il piano guida è stato approvato con i voti favorevoli di Pd, Sel e Idv Contrari Riccardo Gelichi del gruppo misto e Pdl, astenuti Futuro e Libertà, Udc e Rifondazione comunista.  «L'approvazione del piano guida è solo un passaggio di un percorso più ampio e strategico - ha sottolineato il sindaco - contrassegnato soprattutto dall'accordo di pianificazione approvato nell'aprile 2009. Evidente la strategicità per tutto il territorio di un polo del diportismo e della cantieristica e delle attività ittiche, per le possibilità di sviluppo economico e di diversificazione che può rivestire, un motore del lavoro e dei lavori, in un tratto di costa dove non sono presenti servizi di questo tipo».  Nel Piano dunque sono contenute le indicazioni sulla dislocazione esatta del polo del diportismo, in aderenza alla diga foranea di Poggio Batteria, e sul polo della cantieristica e delle attività ittiche localizzato nel bacino della Chiusa e nelle aree a mare esterne.  Dettagliate le previsioni sulla tipologia e sul dimensionamento della flotta tipo.  Il piano prevede 1.500 posti barca complessivi, suddivisi tra l'ambito di Poggio Batteria e quello della Chiusa, da distribuire in maniera percentuale a seconda della lunghezza delle imbarcazioni (40% fino a 10 metri, 55% tra 10 e 20 metri, 5% oltre i 20 metri).  Per quanto riguarda la ripartizione della flotta tra i due poli, il porto turistico di Poggio Batteria potrà accogliere circa 700-800 imbarcazioni di dimensioni medio grandi (della lunghezza minima di 10 metri), mentre l'approdo turistico in località Chiusa Pontedoro potrà accogliere imbarcazioni medio piccole tra cui sono incluse anche quelle della nautica sociale.  Nella Chiusa sarà trasferita anche la flotta pescherecci e 50 posti saranno riservate comunque a imbarcazioni ulizzate per la pesca professionale. In tutti e due gli ambiti, inoltre, il 20% dei posti barca dovrà essere assegnato al traffico e non sarà quindi messo in vendita.  Indicazioni vengono date anche per le strutture da realizzare a terra.  Alla Chiusa un ettaro di terreno sarà a disposizione di attività legate alla cantieristica, mentre a Poggio Batteria sono previsti servizi più legati al diportismo di qualità.

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