Il presidio
E adesso quei fossi fanno paura
Dopo il 7 novembre i Comuni intensificano la manutenzione
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MARINA DI CAMPO. Forse non saranno la causa principale del disastro dello scorso 7 novembre. Fatto sta che i fossi, dopo l'alluvione, sono diventati gli "osservati speciali" di buona parte dei Comuni elbani. O almeno questo è quanto emerge spulciando tra le delibere emesse dai Comuni. Un esempio viene dal Comune di Marciana. La giunta guidata da Anna Bulgaresi ha emesso un'ordinanza urgente rivolta ai proprietari dei terreni che ospitano fossi, canali e fossati. Entro 30 giorni, vista la necessità straordinaria di manutenzione dei fossi, i proprietari dei terreni dovranno eseguire o far eseguire la pulizia dei fossi laterali alle strade, rivi, cunette e ripe, dare corso ai lavori di spurgo dei tratti tombati. La polizia municipale e le altre forze dell'ordine vigileranno sul rispetto dell'ordinanza. Sistemazioni in proprio, dunque, ma con moderazione. Tant' è che la Provincia - settore difesa del suolo - ha emesso un'ordinanza che ricorda come gli interventi di ripristino debbano limitarsi solo alla manutenzione ordinaria. Gli interventi più grossi, finalizzati alla messa in sicurezza e ripristino, come ad esempio la sistemazione degli arenili, devono sempre essere autorizzati. Problemi con i fossi anche a Capoliveri, dove la giunta ha deliberato pochi giorni il via ai lavori in località Lacona, dove confluiscono i fossi del Pino e Valle Piano Lacona. Si tratta di un intervento di manutenzione ordinario che consiste nel taglio della vegetazione, nell'asportazione del materiale sedimentato. Interventi che, insomma, consetiranno ai fossi di ricevere in modo più efficace la portata di acqua nel caso di precipitazioni. La messa in sicurezza del fosso di Riale è parte del piano triennale delle opere pubbliche di Rio Marina.
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