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L’ingegnere all’Elba dopo aver lavorato a Torino, Verona e nelle aerostazioni di mezza Europa
«La Pila è piccolo ma ha tante potenzialità»
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MARINA DI CAMPO. Dai principali scali d'Europa a un piccolo aeroporto nel cuore nel versante occidentale dell'Isola d'Elba. E' una carriera lunga oltre 20 anni quella dell'ingegner Claudio Boccardo, porfessionista del volo abituato a risolvere problemi e a rilanciare le attività delle aerostazioni sparse un po' in tutto il continente. Valigetta sempre a portata di mano, risposta pronta e idee chiare. Boccardo, torinese doc, è arrivato all'Elba dopo aver girato mezza Europa. «Ho una passione per quest'Isola - confessa l'amministratore delegato di Alatoscana - da tempo ho comprato una casa a Procchio». Ma la passione per l'Elba non è l'unico motivo che lo ha convinto ad accettare l'incarico. «Per 10 anni ho fatto il direttore generale dell'aeroporto di Torino, poi ne ho trascorsi 6 alla guida degli scali di verona e Brescia. Nel frattempo ho fatto le mie esperienze a giro per il mondo con l'associazione europea degli aeroporti». Un professionista del settore, insomma, che - forse per la prima volta - è alle prese con uno scalo di dimensioni piccole, con solo 8 dipendenti in organico. «Ho lavorato in aeroporti di quasi tutte le dimensioni - racconta - l'Elba, di certo è una realtà nuova. Piccola. Ma le potenzialità per fare bene ci sono tutte. Basta che gli elbani siano parte del progetto di sviluppo e inizino a vivere l'aeroporto come qualcosa di loro».
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