Il Tirreno

Il comitato diffonde un documento che mette nero su bianco i punti dell’intesa di Firenze

Sanità, gli impegni della Regione

L’ospedale di Portoferraio
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L’ospedale di Portoferraio

Accolte le richieste dei sindaci, ma ora il territorio vuole risposte

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  PORTOFERRAIO Ripristino di cinque operatori in radiologia. Operatività di 24 ore per ortopedia. Sono solo alcuni punti dell'intesa di massima che i sindaci elbani hanno strappato in Regione a fine ottobre. In queste ore il Comitato Elba sanità ha diffuso il documento che mette nero su bianco tutti gli impegni assunti.  Alla riunione avevano preso parte l'assessore alla Salute Daniela Scaramuccia, il direttore generale della Asl 6 Monica Calamai e il vicepresidente del Consiglio Regionale Giuliano Fedeli, oltre al capogabinetto del presidente Rossi, Ledo Gori.  I sindaci avevano portato a Firenze una sorta di lista della spesa per il territorio, da mesi in mobilitazione anche grazie all'azione del Comitato Elba sanità. La Regione non ha detto no alle richieste, ma adesso che le linee guida sono state tracciate dovranno seguire i fatti.  Il documento reso noto dal Comitato riporta, in sintesi, una serie di interventi migliorativi che Regione e Asl hanno assicurato ai sindaci. Il Comitato - in queste ore - li ha resi noti punto per punto.  Si prevede infatti l'attivazione di un centro di prelievo a Pomonte e a Rio Elba.  Altro punto sono i lavori di adeguamento e di ampliamento delle sedi sanitarie di Rio Marina e a Marina di Campo, mentre a Marciana Marina la sede verrebbe acquistata e adeguata. I sindaci hanno sondato inoltre, incassando un via libera di massima, la possibilità di accordi con le farmacie ed enti terzi per le varie attività amministrative, la realizzazione di un ospedale di comunità, e una riorganizzazione dei servizi agli anziani.  Ma è soprattutto sull'ospedale di Portoferraio che i sindaci, stando a quanto riportato sul documento, hanno strappato impegni precisi. Il reparto di medicina generale tornerebbe sette medici (più uno), ortopedia avrebbe un'operatività 24 su 24 ore. Per anestesia si è discusso per un servizio di guardia di 24 ore su sei medici. Per la gestione delle emergenze territoriali l'accordo prevede il superamento del rendez-vous. Sarebbe poi migliorata la risposta cardiologica, mentre sul pronto soccorso sarebbe incrementato l'organico medico e aumentata la qualità e la sicurezza del punto nascita, senza imporre il sistematico trasferimento di tutte le puerpere.  Ora i trasferimenti. Nel caso delle prestazioni fuori dell'isola sarebbero attivate le navette di collegamento dal porto per centri sanitari più attrezzati. I sindaci sono usciti inoltre con in tasca l'impegno per una riduzione dei temnpi di attesa tempi di attesa per le prestazioni sanitarie offerte sull'Isola. In presenza di prestazioni assicurate da professionisti provenienti da strutture di ospedali fuori Elba, sarrebero mantenuti i tempi corrispondenti a quelli assicurati nelle rispettive sedi di provenienza.  Le promesse ottenute dai sindaci, quindi, sono tante. Così come molte delle rivendicazioni avanzate sarebbero prese in considerazione. Ma passare dagli impegni asswunti alle azioni concrete - si sa - può non è poi così scontato.

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