Il Tirreno

«Il nuovo impianto lo paghiamo noi»

Francesco Rossi

Comune dei Cittadini contro Asa: le bollette peseranno almeno il 5% in più

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 CAMPIGLIA. Gravi ritardi, inefficienza e aumento dei costi - leggesi bolletta - per risolvere l'annoso problema dell'eccessiva concentrazione di boro ed arsenico nell'acqua in Val di Cornia e all'Isola d'Elba. Questo è quanto viene denunciato da Giacomo Spinelli, consigliere della lista civica Comune dei Cittadini. Il problema secondo Spinelli si trascina dal 2004, anno a partire dal quale l'Unione Europea ha concesso delle deroghe che hanno permesso di giungere fino ai nostri giorni, pur con una presenza di boro ed arsenico nell'acqua potabile superiore al limite fissato dalla stessa UE. «Dopo 8 anni d'inerzia e di silenzi - dichiara Spinelli - venerdì 11 novembre è stata convocata una commissione del consiglio comunale per illustrare i contenuti dell'accordo di programma tra la Regione, la Provincia ed i Comuni della Val di Cornia e dell'Elba. Prevede la realizzazione di impianti per riportare le concentrazioni di questi inquinanti nei limiti di legge stabiliti dall'UE. Sono previsti investimenti per 20 milioni di euro, in gran parte necessari, nella nostra zona, alla realizzazione di un impianto di filtraggio per l'arsenico e di un dissalatore a Tor del Sale per aumentare la quantià d'acqua da immettere nelle reti, diminuendo così le concentrazioni di boro. Il tempo assegnato ai consiglieri per studiare un problema così complesso ed oneroso è stato di due giorni: un sabato ed una domenica, perché lunedì 14 è stato convocato il consiglio comunale che doveva approvare l'accordo di programma ed i relativi interventi».  Tutto questo fa sorgere delle domande e Spinelli che snocciola una serie di cifre tutt'altro che tranquillizzanti. «Il dissalatore a Tor del Sale dovrebbe aumentare l'acqua immessa nelle reti (circa 600.000 mc/anno), ma purtroppo con la nostra rete idrica vengono dispersi oltre 21 milioni di metri cubi all'anno (l'acqua prelevata dalle falde sarebbe di 49 milioni circa e quella consumata di 27,4 milioni) e quindi con interventi tempestivi ed una riduzione del 10% dell'acqua dispersa avremmo potuto recuperare 2 milioni di metri cubi annui. Molti di più di quelli che si produrranno con il dissalatore». Ed il punto dolente della bolletta? «Abbiamo chiesto ripetutamente quale sarà l'incidenza di questi impianti sulla tariffa dell'acqua - dice Spinelli - un incremento tra il 5 ed il 7%, che andrà ovviamente ad aggiungersi agli incrementi di oltre il 70% di questi ultimi 10 anni».

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