Il Tirreno

ANSIA E SPERANZA

L'intera città col fiato sospeso e un solo grido: «Forza Aldo»

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 PIOMBINO. Le voci si rincorrono, gli amici di Aldo sono in ansiosa attesa e vogliono sempre sapere qualcosa di più che li rassicuri. Alcuni sono già andati a trovarlo a Livorno, dove Agroppi è ricoverato da mercoledì mattina. C'è andato Roberto Centini, il medico che lo ha soccorso chiamando subito il 118. E anche il cardiologo Stefano Tognarini, fino a poco tempo fa in servizio all'Utic di Villamarina. Sono loro a dare le notizie più attendibili agli amici di Aldo radunati al circolo dell'Associazione tennistica, dove l'ex mister ama trascorrere qualche ora giocando a carte. Ma le facce sono scure, piene d'interrogativi, preoccupazioni e speranze. «Sta meglio, ha trascorso una notte tranquilla. Ma devono passare le 48 ore».  Sono scene che si ripetono in tutti i luoghi più frequentati da Aldo Agroppi. Davanti al bar Cristallo non si parla altro che di lui. Costernati gli amici Vinicio e Oliviero del negozio Corso 41, con i quali si fermava a parlare volentieri di tutto. Solo un sorriso in serata, dopo aver parlato con il figlio Nilio.  Agroppi qui è qualcosa di più della gloria portata sui campi di calcio o l'orgoglio di sentire il nome delle città rammentanto in piombinese doc negli studi televisivi. Solo un aggressivo commentatore sportivo? Sì talvolta aspro, ma chi lo conosce bene sa cogliere le sfumature miti del suo carattere. È anche e per questo che è un personaggio amato che ora unisce tutti un solo grido: «Forza Aldo».

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