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Il sindaco di Campi si appella al neoministro Gnudi
Vanni Segnini ricorda che il nuovo inquilino del ministero è un affezionato visitatore dell'isola d'Elba: "Siamo una terra ferita e vediamo nel nuovo governo di Mario Monti una speranza per risollevarci"
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«Un aiuto concreto per uscire da un'emergenza che sta mettendo a dura prova un paese intero». E' quanto chiede il sindaco di Campo nell'Elba Vanno Segnini al neo ministro del turismo Piero Gnudi. «L'Elba e Marina di Campo - scrive il sindaco a dieci giorni dall'alluvione che ha colpito l'isola - rappresentano per l'Italia un'eccellenza nel turismo ed è per questo che rivolgiamo al ministro un accorato appello: dimostri sensibilità e vicinanza per una terra a lui cara».
Piero Gnudi, infatti, spiegano dal Comune, è un profondo conoscitore dell'Elba: «Negli anni ha soggiornato a Marciana Marina e a Procchio apprezzando le bellezze di un'isola che in più di un'occasione ha scelto come meta delle sue vacanze estive». Quella dell'isola d'Elba, prosegue Segnini, è una «terra devastata e ferita da una furia inaspettata che vede nel nuovo governo Monti e nel ministero del Turismo il viatico indispensabile per una ripresa che sarà dura e faticosa e che non potrà prescindere dall'impegno di tutti. In primis della Regione, come dimostrano le garanzie arrivate dal presidente Rossi, e dall'esecutivo al quale abbiamo indirizzato la richiesta di riconoscimento dello stato d'emergenza».
«Negli ultimi giorni non possiamo dire di essere stati fortunati - conclude il sindaco - L'alluvione ci ha investito nel pieno degli usuali passaggi che scandiscono una crisi di governo, per cui ci siamo trovati a chiedere aiuto in una parentesi istituzionale del tutto particolare, con un governo dimissionario e un esecutivo in fase di formazione. Oggi possiamo esprimere il nostro apprezzamento per una nomina quanto mai qualificata e al contempo al neo-ministro indirizziamo le speranze di una comunità intera: si faccia interprete con il governo dei nostri bisogni».
Piero Gnudi, infatti, spiegano dal Comune, è un profondo conoscitore dell'Elba: «Negli anni ha soggiornato a Marciana Marina e a Procchio apprezzando le bellezze di un'isola che in più di un'occasione ha scelto come meta delle sue vacanze estive». Quella dell'isola d'Elba, prosegue Segnini, è una «terra devastata e ferita da una furia inaspettata che vede nel nuovo governo Monti e nel ministero del Turismo il viatico indispensabile per una ripresa che sarà dura e faticosa e che non potrà prescindere dall'impegno di tutti. In primis della Regione, come dimostrano le garanzie arrivate dal presidente Rossi, e dall'esecutivo al quale abbiamo indirizzato la richiesta di riconoscimento dello stato d'emergenza».
«Negli ultimi giorni non possiamo dire di essere stati fortunati - conclude il sindaco - L'alluvione ci ha investito nel pieno degli usuali passaggi che scandiscono una crisi di governo, per cui ci siamo trovati a chiedere aiuto in una parentesi istituzionale del tutto particolare, con un governo dimissionario e un esecutivo in fase di formazione. Oggi possiamo esprimere il nostro apprezzamento per una nomina quanto mai qualificata e al contempo al neo-ministro indirizziamo le speranze di una comunità intera: si faccia interprete con il governo dei nostri bisogni».
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