Rifiuti, 600 le tonnellate rimosse
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Mobili, attrezzi, materassi danneggiati coperti dal fango che adesso dovranno essere smaltiti in discarica I numeri del disastro destinati ad aumentare
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MARINA DI CAMPO. «Abbiamo già recuperato 600 tonnellate di rifiuti solidi urbani, ne restano altre 400 da raccogliere». Ecco, come se ce ne fosse bisogno, un'altra cifra che, senza lasciare spazio alle interpretazioni, rende l'idea delle dimensioni del disastro accaduto a Marina di Campo. E' l'assessore ai lavori pubblici Fausto Carpinacci a rendere nota la quantità dei rifiuti raccolti nel centro abitato di Marina di Campo, dopo che l'alluvione è entrato nelle case trasformando tutto ciò che ha incontrato in rifiuti da smaltire. «In quattro giorni abbiamo conferito quanto prodotto solitamente in tutto il mese di agosto». I dati forniti dall'assessore sono il risultato delle pesature del materiale arrivato all'Ecocentro del Vallone nei giorni immediatamente successivi al dramma del 7 novembre. Montagne di oggetti, mobili, materassi, biciclette, addirittura barche divenute rifiuti dopo la tempesta di fango e acqua che ha invaso un paese intero insieme ai suoi garage, alle cantine, ai depositi. «Un dato che non considera - spiega l'assessore - i rifiuti differenziati, come lavatrici, lavastoviglie e tutta la ferraglia in generale. Queste 600 tonnellate coprono i soli rifiuti solidi urbani». E' ovvio che, nella situazione generale, anche la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti assume dei costi importanti da sostenere. Basti pensare che, normalmente, all'Elba si spende per la raccolta, lo smaltimento e il trasporto in continente dei rifiuti la bellezza di circa 250 euro per ogni tonnellata, di cui 30 euro sono la quota di ecotassa prevista. Considerato che si stima di raccogliere, in tutto, circa 1000 tonnellate nel centro di Marina di Campo, la spesa complessiva dovrebbe sfiorare i 250mila euro complessivi, a cui se ne aggiungono altri 180-190 mila spesi per allestire in tutta fretta, grazie alla collaborazione di Esa, un punto di raccolta con l'utilizzo di un maxi-bilico. Solo parte della spesa - 100 mila euro - sarà coperta con i fondi di somma urgenza stanziati dalla Regione. Oggi le strade e le vie di Marina di Campo sono praticamente sgombre grazie all'impegno profuso dagli operai e dagli uomini del Comune che con i loro mezzi, e insieme a quelli messi a disposizione da Esa, sono riusciti in un'impresa. «Dobbiamo ringraziarli - continua Carpinacci - e con loro dobbiamo ringraziare l'impegno di Esa, più quello di volontari e semplici privati che hanno disposto dei loro mezzi per ripulire le strade da questa mole di oggetti». Ma lo sforzo non può dirsi concluso. (l.c.)
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