Il Tirreno

La Tassa di soggiorno divide i sindaci

Ciumei: «Non capisco chi continua a promuovere questa idea»

1 MINUTI DI LETTURA





 MARCIANA MARINA. Quasi un paradosso. Più si afferma che ogni decisione sull'applicazione della tassa di soggiorno debba essere condivisa più l'argomento divide. Divide gli elbani, gli operatori economici e in particolar modo i sindaci.  Dopo le parole del sindaco di Rio Marina, Paola Mancuso, che di è detta disponibile a discutere di tassa di soggiorno, sia pura a precise condizioni, interviene, questa volta, il primo cittadino di Marciana Marina, Andrea Ciumei.  In questo caso, fin dal primo momento, uno dei più convinti sostenitori del no alla tassa di soggiorno per i riflessi negativi che potrebbe avere su tutto il comparto turistico dell'intero arcipelago toscano.  «Inutile cercare unanimità - afferma Andre Ciumei - su una tassa sbagliata e ingiusta che va a colpire esclusivamente un settore che ha sempre pagato, che contribuisce in maniera sostanziale con le proprie tasse e che continuerò a difendere. Non capisco come mai ci siano sindaci che continuano a portare avanti questa idea per coinvolgere e convincere che l'ha già superata».  Ciumei si riferisce con chiarezza alla proposta, sostenuta come sindaco di Marciana Marina e come vice presidente dell'Ancim, di istituzione di una imposta di sbarco, o per meglio dire di ingresso, rispetto alla quale Paola Mancuso «potrebbe fare da tramite tra territorio e Autorità portuale di Piombino nella sua veste di segretario generale».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web