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Aperta un'inchiesta sull'alluvioneComincia la conta dei danni

Aperta un'inchiesta sull'alluvioneComincia la conta dei danni

«Tornata la luce, abbiamo capito che la situazione è disastrosa. Oggi, passato il buio, abbiamo capito quale sia il livello di danni». Lo afferma Vanno Segnini, sindaco di Campo nell'Elba. Il pm di Livorno Luca Masini ha aperto un fascicolo al momento senza formulare ipotesi di reato

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MARINA DI CAMPO. «Abbiamo avuto garanzie che è stato attivato il percorso di riconoscimento dello stato di emergenza, ciò permetterà l'attivazione di quel circuito di finanziamento e sostegno economico tanto a livello regionale quanto nazionale». Lo ha dichiarato Vanno Segnini, sindaco di Campo nell'Elba, comune duramente colpito ieri dal maltempo, al termine dell'incontro con il presidente della Regione Enrico Rossi in visita all'isola d'Elba. «La situazione resta difficilissima - ha aggiunto Segnini - Siamo al lavoro ininterrottamente da ore per tornare alla normalità. Siamo stati messi in ginocchio, ma con forza e grande dignità stiamo trovando il coraggio di reagire».

Rossi, ha spiegato il sindaco, «ha preso atto dello stato di devastazione in cui versa il nostro territorio e ha garantito l'accensione di una linea di credito diretta in favore delle categorie economiche con Fidi Toscana, per permettere una prima completa opera di interventi da attuare entro l'avvio della stagione turistica 2012. La priorità è la salvaguardia del tessuto economico e produttivo». Sarà individuato un commissario che dovrà gestire tempi e fondi della ricostruzione. Segnini sta coordinando le operazioni di bonifica del paese: «L'emergenza più grave è ancora quella viaria - dice - il paese risulta ancora isolato rispetto all'entroterra».

Il prossimo passo, ha affermato il sindaco, è veder riconosciuto lo stato di emergenza per garantire «a tutti coloro che nell'alluvione hanno subito danni più o meno ingenti l'attivazione di quel percorso di aiuti pubblici a questo punto indispensabili per ripartire». A Campo nell'Elba sono stati nel frattempo istituiti un punto d'ascolto con vigili del fuoco, protezione civile e personale del Comune, mentre in un locale vicino all'aeroporto è stato realizzato un punto di ristoro al quale confluiscono i generi alimentari frutto di donazioni che stanno arrivando numerose da più parti dell'isola.

Non sarà disposta l'autopsia sul corpo di Maria Luisa Barile, la donna di 81 anni morta ieri durante l'alluvione. Al pm sarebbero bastati i risultati dell'esame esterno eseguito ieri dal medico legale. I rilievi anatomopatologici, infatti, avrebbero fatto emergere che l'anziana non è morta per annegamento, come sembrava in un primo momento ieri, ma per un colpo alla testa che la donna si è procurata cadendo mentre camminava nella cucina di casa trovata allagata dai soccorritori.

Il fascicolo aperto dalla Procura, comunque, è ancora 'conoscitivo' ed è legato alla morte della ottantunenne. Il corpo forestale ha eseguito per questo anche accertamenti sotto il profilo ambientale e idrogeologico. Secondo questi primi rilievi la magistratura livornese, al momento, emergerebbe che nel caso dello straripamento di un fosso una delle cause sarebbe il crollo di un ponte, fuori dal centro abitato di Campo nell'Elba, che ha ostruito il normale deflusso dell'acqua.

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