Il Tirreno

Intesa con il Demanio sul taglio dei canoni per il Parco minerario

Uno dei percorsi turistici all’interno del Parco Minerario di Rio Marina
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Uno dei percorsi turistici all’interno del Parco Minerario di Rio Marina

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 RIO MARINA. Il Parco minerario chiuderà il suo bilancio in attivo. La notizia arriva quasi insieme a quella della nuova presidenza, affidata a Luigi Pieri, affiancato nel consiglio di amministrazione da Fabrizio Niccolai e da Giovanni Tani in rappresentanza del Comune. Ma non è l'unica novità degli ultimi giorni. Dopo una lunga trattativa la società è riuscita a spuntare con il Demanio il taglio dei canoni che influenzavano negativamente i bilanci: una rimodulazione che tiene conto degli investimenti effettuati nelle aree del Parco.  Il nuovo canone (il 10% del precedente) si applicherà dunque alle precedenti due annualità con l'effetto di non cancellare i risultati di un'oculata gestione e di creare i presupposti per l'attuazione dell'importante programma di promozione e valorizzazione concertato con la stessa amministrazione comunale che, dopo gli aumenti di capitale e le modifiche statutarie di luglio, è insieme alla Provincia il proprietario del Parco Minerario. «Questo risultato - commenta il sindaco, Paola Mancuso - è un altro segnale di ottimismo che deve costituire un motivo di ulteriore recupero di fiducia della nostra gente. In questo momento mi pare doveroso riconoscere il grande lavoro di sensibilizzazione presso gli enti competenti fatto in questi anni da Bosi ed il significato contributo dell'ex presidente Antonini e di Maurizio Grazia. Le aree minerarie sono state l'oggetto di una battaglia vitale per questo territorio e per il riconoscimento ed il rispetto della sua dignità e del contributo dato con l'attività estrattiva. Oggi la società ha gambe nuove dopo anni di lavoro duri in cui solo una leale collaborazione istituzionale ha consentito il superamento di errori del passato».  «Da tempo stiamo lavorando - aggiunge il presidente della Provincia, Giorgio Kutufà - sull'ipotesi di avere una riduzione del canone che finalmente è arrivata. La vecchia concessione era molto onerosa ma sono state ascoltate le nostre ragioni e presi in considerazione gli investimenti fatti. La Provincia in questi anni ha sostenuto questa società, aumentando il suo impegno. Con questo accordo e le altre iniziative intraprese pensiamo di aver messo in una condizione di equilibrio la società ed ora possiamo guardare allo sviluppo di questa realtà».

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