Il Tirreno

Un piano da 20 milioni per eliminare il boro dall'acqua

Un piano da 20 milioni per eliminare il boro dall'acqua

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Scatta il "Piano anti-boro" per l'acqua che scorre dai rubinetti di Piombino e delle altre località della Val di Cornia e anche dell'Elba, visto che l'isola viene rifornita d'acqua dal continente attraverso la condotta sottomarina. Viene dalla Regione un impulso decisivo per avviare, e concludere nel giro di un anno, una complessa serie di interventi che dovranno ridurre la presenza di boro, e anche di arsenico, nell'acqua dell'acquedotto in modo da rientrare nei parametri di potabilità fissati dall'Unione europea.

Il piano complessivo, come fa sapere una nota della Regione, costerà circa 20 milioni di euro. La Regione stanzierà 8 milioni e 500mila euro. Il piano prevede la realizzazione di impianti per l'abbattimento del boro in Val di Cornia e nell'area della centrale Enel di Tor del Sale; quindi la realizzazione di una serie di interconnessioni tra i vari acquedotti per modificare la miscelazione e la distribuzione dell'acqua a San Vincenzo, Venturina, Macchialta, Anello, Tor del Sale e Suvereto.

Poi la realizzazione di impianti di dissalazione a Tor del Sale e a Capoliveri e infine la costruzione di pozzi a Suvereto con prelievo dell'acqua dalla falda freatica del fiume Cornia e un nuovo pozzo all'isola d'Elba. Sono anche previsti interventi sulla rete per diminuire le perdite.

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