Il Tirreno

Tre milioni di finanziamenti congelati

L’ex caserma della Guardia di Finanza Teseo Tesei a Portoferraio
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L’ex caserma della Guardia di Finanza Teseo Tesei a Portoferraio

Fallisce l'operazione Tesei e il ministero si riprende i soldi

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 PORTOFERRAIO. Tre milioni di euro congelati dal ministero dall'Economia e delle Finanze e destinati a sparire definitivamente entro dicembre 2012. Soldi da ultilizzare per investimenti all'Elba: per la precisione per la realizzazione della nuova sede del Parco dell'Arcipelago nell'ex caserma della Guardia di finanza Teseo Tesei. Ma le risorse, stanziate nel 2003, non sono mai state impiegate e in tempi di crisi, tra tagli e nuove tasse, il ministero ha deciso di riprendersele.  Per il momento sono congelati e difficili da utilizzare. Per usare il termine tecnico impiegato dal ministero sono colpiti da perenzione. Traducendo potranno essere utilizzati dal Parco solo se l'ente dimostrerà di dover risarcire con quelle risorse dei debiti derivanti da investimenti. In alternativa lo Stato tornerà in pieno possesso delle risorse entro il 31 dicembre del prossimo anno.  Il finanziamento, come detto, fu stanziato per consentire al Parco di dotarsi di una nuova sede istituzionale. Da anni si discute della possibilità di utilizzare allo scopo le palazzine dell'ex caserma Tesei, oggetto di svariati appetiti dato che anche la Provincia intende farne uso per sistemarci le aule dei licei elbani. Nessuno di questi progetti è mai andato in porto. Quello del Parco è definitivamente naufragato tre anni fa: non è stato trovato un accordo con il proprietario dei beni in questione, l'Agenzia del demanio. La Provincia, invece, spera ancora.  Naufragata l'ipotesi Tesei il Parco tuttavia non è rimasto con le mani in mano. Intanto, ristrutturando l'ex Tonnara dell'Enfola, una sede l'ha trovata. Poi ha cominciato a valutare l'acquisto di un immobile a Marciana per farne una propria succursale e contemporaneamente quello delle dune di Lacona di cui il Comune di Capoliveri è recentemente tornato in possesso ed ora intende venderle all'ente di protezione ambientale. A queste due operazioni si aggiunge l'acquisto anche di alcune sedi del Corpo forestale sparse sulle isole minori. Ma in realtà nessuna delle trattative ad oggi si è conclusa e i mesi passano con il rischio che il territorio perda definitivamente queste possibilità di investimento.  «Le risorse per la nuova sede - afferma il presidente della Comunità del Parco e sindaco di Capoliveri, Ruggero Barbetti - furono stanziate nel 2003, quando ancora rivestivo il ruolo di commissario del Parco. E' grave che fino ad oggi non sia stato possibile utilizzarle. Ciò dimostra che l'ente è stato incapace di gestire gli investimenti». La cifra iniziale stanziata dal ministero in realtà era più alta e una parte delle risorse sono effettivamente state investite. In parte sono state utilizzate per l'acquisto dell'attezzatura necessaria a installare boe ecocompatibili a Pianosa che però non ci sono ancora ed ora una parte del materiale acquistato non è più utilizzabile allo scopo. V.L.

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