Il presidio
Nuova centrale a biomasse con 65 milioni di investimenti
Presentato alla Provincia il progetto di una nuova centrale a biomasse a Montegemoli, voluto e in parte finanziato dalla Futuris Etruria. L'investimento è di 65 milioni euro
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MONTEGEMOLI. Presentato alla Provincia il progetto di una nuova centrale a biomasse a Montegemoli, voluto e in parte finanziato dalla Futuris Etruria (al 51% della milanese Futuris srl, al 49% della pisana Pb Engineering). L'investimento è di 65 milioni, l'obiettivo è una centrale secondo i i criteri della filiera corta, alimentata da biomasse di origine forestale e agricola. In termini occupazionali 15 posti di lavoro diretti e 80 per l'approvvigionamento. Già presentato agli uffici della Provincia autorizzazione unica, autorizzazione alle emissioni in atmosfera, autorizzazione agli scarichi idrici come previsto per le centrali con potenza termica inferiore ai 50 megawatt.
La potenza netta sarà di 15 megawatt, con circa 8mila ore di funzionamento annuo e un'efficienza del 30%. La Futuris Etruria non sarà sola: per portare avanti il progetto sono stati individuati tre partner. La società svedese Aet, leader nella fornitura di nuove tecnologie e specializzata negli impianti; la toscana Tua (Terra, uomini, ambiente) che sarà responsabile della filiera di approvvigionamento e la piombinese Gb Elettromeccanica, attiva nelle manutenzioni industriali.
La potenza netta sarà di 15 megawatt, con circa 8mila ore di funzionamento annuo e un'efficienza del 30%. La Futuris Etruria non sarà sola: per portare avanti il progetto sono stati individuati tre partner. La società svedese Aet, leader nella fornitura di nuove tecnologie e specializzata negli impianti; la toscana Tua (Terra, uomini, ambiente) che sarà responsabile della filiera di approvvigionamento e la piombinese Gb Elettromeccanica, attiva nelle manutenzioni industriali.
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