Italia
L'aeroporto è caro, i piloti boicottano lo scalo della Pila
Antonella Danesi
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MARINA DI CAMPO L'aeroporto di Marina di Campo è diventato troppo caro. I costi sono insostenibili per la sosta degli aerei privati e i piloti stanno pensando di escludere lo scalo dalle loro tratte. Non certo cosa da poco conto: sono oltre 5mila gli scali estivi fatti nell'aeroporto da aerei privati. Una posizione forte quella di Rinaldo Gasparri, presidente dell'Opa, l'associazione di piloti e proprietari di aerei. Una posizione forte che si allinea anche a tre lettere, tra le tante di protesta, scritte dai diversi piloti europei alla rivista specializzata Volare. Una protesta a macchia di leopardo dopo le tariffe applicate da Alatoscana dal 1 giugno scorso sullo scalo elbano. Tutti piloti assidui frequentatori dell'aeroporto da anni e che quest'estate hanno trovato la sgradita sorpresa della triplicazione dei costi di atterraggio e sosta. Il presidente di Aopa Italia, Rinaldo Gaspari è chiaro: «è pronta una lettera per le consorelle Aopa di tuta Europa, con richiesta di evitare, pur con dispiacere, lo scalo dei velivoli di Aviazione Generale nella nostra meravigliosa isola toscana. Ci piacerebbe sapere che cosa pensano i commercianti, gli operatori turistici e gli amministratori locali dell'ingiustificato e vergognoso inasprimento delle tariffe applicate dalla società di gestione dell'aeroporto». All'Associazione dei piloti si moltiplicano le segnalazioni e le lamentele, e non solo di quelli italiani. «E non si capisce perché - continua Gaspari - se la benzina automobilistica costa in tutta Italia la stessa cifra, quella avio debba soffrire di ricariche che i gestori giustificano in quanto deve essere trasportata su un'isola». La voce di questo aumento dei costi sullo scalo elbano si è sparsa sui forum aeronautici ed ha provocato numerose disdette di prenotazioni alberghiere, con inevitabili ripercussioni sull'economia turistica. Gaspari suggerisce il concetto di quella che ormai è conosciuta come ospitalità locale che non sembra appartenere alla realtà isolana «ancora legata alla logica del mordi e fuggi senza nessuna pianificazione nessuna strategia e nessuna visione allargata del business». «Invece di rendere l'aeroporto più attraente per servizi si trova il modo di ridurre il numero dei visitatori - dice un altro pilota che specifica che, eccettuato eventi molto particolari - non ha mai visto il parcheggio in erba esaurito di conseguenza non vede necessità di ridurre il numero di ospiti tramite questa leva». Gli fa anche eco uno dei piloti dell'Aopa che frequenta lo scalo elbano da 38 anni che solleva il dubbio che politici e amministratori vogliano distruggere il turismo dei voli privati che nel fine settimana facevano scalo a Marina di Campo: «Perdere atterraggi e turismo è un attimo - afferma - farli tornare poi diventa difficile». E dopo questi consistenti rincari, l'intenzione dei piloti europei è per lo più quella di disertare lo scalo aeroportuale elbano, a meno che non interverranno ridimensionamenti.
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