Caccia alle nutrie al Mortelliccio
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Due nutrie lungo un fossato Piano di abbattimento stabilito dalla Provincia
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PIOMBINO. Le chiamano "castorini", importate in Italia per farne pellicce negli anni Sessanta per dar vita ad allevamenti: in realtà sono nutrie, dilagate nel numero dopo la chiusura degli allevamenti e la liberazione di una grande quantità di animali. Vicino alle spiagge della Costa est i ponticelli sui fossi sono sempre pieni di bimbi curiosi e dei loro genitori che guardano quegli animaletti simpatici nuotare e risalire le ripe con i loro cuccioli. Ora invece la presenza delle nutrie sulla Costa est viene giudicata una vera e propria emergenza dalla Provincia, che tramite la sua Unità di servizio rurale ha stabilito un programma di "eradicazione", termine tecnico per non dire più chiaramente sterminio, nella zona del Mortelliccio, nel villaggio turistico Rivaverde. In quella zona si è installata ormai da tempo, e ha poi proliferato, una colonia di roditori, che secondo la Provincia «arrecano danno alle sponde di un laghetto per l'irrigazione del villaggio turistico, compromettendone la stabilità idraulica e creando nocumento all'igiene e alla salute. Questi roditori sono infatti potenziali portatori - spiega la Provincia - di agenti patogeni quali la salmonella e la leptospira». Toccherà quindi al comando di polizia provinciale, avvalendosi eventualmente anche dell'opera delle guardie ambientali volontarie, occuparsi dell'abbattimento delle nutrie. Se l'intervento che inizierà in questi giorni è centrato sul laghetto del villaggio, la Provincia fa sapere che «potrà essere esteso anche a zone limitrofe».
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