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Asili nido, nuova sezione a Campiglia
Katia Ghilli
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Il bancone di una mensa scolastica Assegnati in tutti i comuni i servizi mensa e trasporti
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CAMPIGLIA. AE' iniziato il conto alla rovescia per l'avvio del nuovo anno scolastico, previsto per lunedì 12. Ogni Comune si sta attrezzando per garantire il regolare svolgimento delle lezioni. Tra le novità di questi ultimi giorni, c'è l'apertura, nel territorio di Campiglia, di una nuova sezione di asilo nido, nella quale troveranno posto 10 bambini di età compresa tra i 3 mesi ed un anno d'età. A gestirla sarà la cooperativa sociale "Di Vittorio" di Massa, che attualmente gestisce anche i servizi di ludoteche, altre sezioni di asilo nido e l'Informagiovani (spesa totale per il 2011 pari a 150mila euro). Non potendo assumere personale direttamente, il Comune ha ripiegato sulla terziarizzazione del servizio che avrà un orario limitato, dalle ore 8 fino alle 12.30, pasto compreso. Una soluzione tampone che garantisce alle mamme ed ai papà che lavorano un luogo sicuro dove lasciare il piccolo in loro assenza. In questi giorni, l'amministrazione comunale guidata dal sindaco Soffritti ha stanziato 10mila euro per l'acquisto di arredi ed attrezzature varie per le scuole. In particolare, arriveranno nuove panchine in plastica per i bambini della scuola dell'infanzia delle Coltie, nuovi arredi per l'asilo nido "L'Arca" ed attrezzature varie per le elementari. Sul fronte dei libri, il Comune acquisterà i testi di studio alle scuole elementari per 18mila euro e destinerà tra buoni libro e borse di studio, a favore degli studenti delle scuole dell'obbligo, oltre 23mila 700 euro. Novità in vista anche per il servizio di refezione scolastica degli asili nido, che è stato affidato alla società Vivenda. Restando in tema di mensa, c'è da registrare l'introduzione di nuove tariffe per il pagamento del servizio basate sulle fasce di reddito Isee (indicatore situazione economica equivalente). Chi ha un reddito uguale o inferiore agli 8mila euro e vive in una situazione di disagio dichiarata dalla Asl, il pasto del figlio costa 2,50 euro alle elementari e 2,70 euro alla materna. Per redditi uguali o inferiori agli 8mila euro, la spesa è di 3 euro per le elementari e 3,20 euro per la materna. Da 8mila a 10 mila euro, il costo sale a 3,50 euro alle elementari e a 3,70 euro alla materna. Per redditi da 10mila a 23 mila euro, il pranzo costa 4 euro per l'elementare e 4,20 euro per la materna. Chi supera i 23mila euro di reddito Isee pagherà 4,50 euro a pasto. A Piombino, l'amministrazione comunale in queste ultime settimane ha stanziato oltre 40mila euro per far fronte alle piccole manutenzioni ordinarie negli edifici delle scuole dell'obbligo. Novità che sarà gradita ai genitori, è l'abolizione del pagamento di 60 centesimi di euro ogni addebito bancario o postale per il pagamento del servizio di mensa. Lo ha deciso la giunta Anselmi per andare incontro alle necessità dei genitori, in quanto l'addebito dei costi è considerata una forma di pagamento più sicura rispetto ad altre. Inoltre, in questi giorni si stanno individuando le cooperative sociali che provvederanno alla pulizia dei locali degli asili nido. A Suvereto, l'amministrazione comunale ha stanziato circa 210mila euro per il funzionamento delle scuole dell'obbligo e per l'erogazione di servizi accessori, come il trasporto e la mensa. Per far viaggiare il pulmino scolastico all'interno del territorio comunale, il Comune pagherà alla ditta Falaschi Luca di Pontedera (aggiudicataria del bando di gara) 89mila euro all'anno. Il servizio di refezione scolastica, per i soli mesi da settembre a dicembre, costerà alle casse comunali circa 44mila euro, ai quali vanno sommati altri 2.100 euro per la pulizia dei locali dove si preparano i cibi. Come opere pubbliche, il Comune ha incaricato la ditta Fratelli Salis di Suvereto al rifacimento del rivestimento dei gradini della scalinata al secondo ingresso della scuola elementare, per una spesa di 3mila 600 euro. Inoltre, gli uffici comunali hanno previsto di spendere altri 4.600 euro per l'acquisto dei libri di testo per gli alunni della scuola primaria. Individuata la ditta aggiudicataria del servizio di asilo nido: è un'associazione temporanea d'impresa costituita dalle cooperative Cuore di Piombino e Contestoinfanzia di Rosignano che, in tre anni, percepiranno circa 485mila 700 euro. A San Vincenzo, l'amministrazione comunale in questo momento è impegnata soprattutto nell'acquisto degli arredi per il nido comunale (la spesa è di 1.400 euro) e nell'ordinare pensili ed armadietti nuovi per i locali mensa (per 5.800 euro). C'è da segnalare l'impegno del Comune nel regalare ai piccoli del nido una scuola tinteggiata a nuovo, almeno nelle pareti esterne, in modo da rendere più piacevole la sosta in attesa che mamme e papà rientrino dal lavoro.
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