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Telemedicina e innovazione Un progetto pilota per l'Elba
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Il presidio ospedaliero di Portoferraio 2 MINUTI DI LETTURA
PORTOFERRAIO. Telemedicina, innovazione tecnologica, telepresenza, servizi per i cittadini. Sono le parole chiave del progetto per la sanità sulle isole minori sul quale ha cominciato a lavorare l'Asl. L'azienda non interviene nel dibattito che sta animando in questi giorni l'Elba, sia quella istituzionale sia quella dei cittadini e dei comitati, pronti a scendere in piazza contro la trasformazione del reparto di ortopedia in un ambulatorio. Ma anticipa alcuni dei contenuti, di cui si è discusso in un incontro presso la direzione generale, del progetto richiesto dal ministero della Sanità, come spiega la direttrice Monica Calamai, destinato a entrare a far parte del piano sanitario nazionale. Telemedicina e innovazione tecnologica sono i punti forza della sanità del futuro anche per l'Elba «che potrebbe essere coinvolta - aggiunge Calamai - in un progetto sperimentale». In questo quadro rientra il "Dossier sanitario": una cartella clinica informatica del paziente che contiene informazioni dettagliate su visite, referti di laboratorio, e che in sostanza aggiorna in tempo reale lo stato di salute al singolo cittadino. Non solo. Il progetto andrebbe a migliorare anche le prestazioni sanitarie che coinvolgono le carceri, a cominciare dal penitenziario di Porto Azzurro, dove è spesso difficile far fronte all'accompagnamento dei pazienti detenuti nelle strutture sanitarie. Tra i servizi aggiuntivi ci sarebbero inoltre i Totem per la stampa di referti diagnostici ed esami del sangue distribuiti nelle farmacie.
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