Il Tirreno

«Sul Tuscania affermazioni ridicole Il presidente Sbrilli si dimetta»

«Sul Tuscania affermazioni ridicole Il presidente Sbrilli si dimetta»

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SAN VINCENZO. «Chiediamo le dimissioni immediate del presidente della Parchi Val di Cornia, Luca Sbrilli. Non è l'affermazione più eclatante rilasciata dal presidente, quella sul Tuscania, ma certamente è la più grottesca e ridicola».  In argomento, per il Forum del centrosinistra per San Vincenzo, Nicola Bertini Maurizio Viliani spiegano: «La catena al Tuscania che viene messa prima con la motivazione di limitare il fenomeno dello scambismo e che si promette di togliere. In seguito il presidente chissà dopo quanti dati statistici, ritiene diminuito il fenomeno grazie a una catena - roba da ridere o da piangere? - che pertanto viene mantenuta anche se impedisce l'accesso ai disabili, categoria per la quale venne ristrutturato il Tuscania e ai quali oggi è precluso». 

Sottolineano: «Quale sia il nesso tra una catena e i fenomeni di prostituzione e scambismo lo sa solo Sbrilli che però diventa incompatibile col suo mandato quando prosegue mettendo in correlazione la presenza dei cespugli e i rapporti sessuali. "A breve inizieremo il taglio del sottobosco, ed eviteremo così anche la possibilità che gli scambisti utilizzino i cespugli", se, come purtroppo temiamo - scrivono Bertini e Viliani - l'uso di cui parla Sbrilli si limita al nascondiglio, proponiamo al presidente della Parchi di tagliare tutti gli alberi perché ogni tanto qualcuno ci piscia, eliminare i fondali sabbiosi perché vi trovano nascondiglio le tracine, prosciugare il mare perché anche lì alcuni si accoppiano ed evacuano... Sperando che Sbrilli voglia immediatamente smentire le sue dichiarazioni».  «Prima si taglia il bosco a sud perché si dice che il sottobosco scompare poiché gli alberi d'alto fusto lo ombreggiano. Poi, mentre il taglio prosegue, si aggiunge che il problema è il sottobosco - di cui prima si tessevano le lodi poiché è in grado di non far spazzare dal salmastro il suolo - perché qualcuno ci si nasconde a fare sconcezze». 

«Non è possibile affidarsi nelle mani di un pressapochismo così deprimente e di una simile carenza di nozioni di biologia e botanica. Invece di preoccuparsi per il destino della Tenuta, invece di pretendere una protezione reale su Rimigliano ad est e ad ovest della Principessa, si pensa a sbarbare i cespugli. Sbrilli si dimetta o lo sfiducino i sindaci».

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