Il presidio
Bambini naufraghi salvati dall'elicottero
Tre bambini di 3, 9 e 13 anni e il padre, austriaci, sono stati recuperati oggi pomeriggio da un elicottero della Guardia Costiera intrappolati sulla scogliera a causa del mare mosso, a Rivercina, una spiaggia nel Comune di Portoferraio
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Intrappolati sulla scogliera a causa del mare mosso. Tre bambini di 3, 9 e 13 anni e il padre, austriaci, sono stati recuperati oggi pomeriggio da un elicottero della Guardia Costiera da dove si è calato un operatore che ha recuperato un naufrago alla volta grazie a un verricello meccanico. L'episodio è avvenuto a Rivercina, una spiaggia nel Comune di Portoferraio, all'isola d'Elba. Padre e figli sono stati poi ricoverati sotto shock al pronto soccorso dell'ospedale elbano.
L'allarme è partito dalla madre dei bambini. Padre e figli, secondo la ricostruzione della Capitaneria di porto, erano arrivati alla spiaggia - difficilmente raggiungibile da terra - con un piccolo canotto gonfiabile. In breve il tempo è peggiorato: il vento ha iniziato a soffiare più forte e il mare si è fatto molto più mosso (onde fino a 3-4 metri d'altezza). Condizioni proibitive perfino per le imbarcazioni della Guardia Costiera (una motovedetta e un gommone), arrivate sul posto in 10 minuti: i natanti non sono riusciti ad avvicinarsi a causa degli scogli a fior d'acqua. A quel punto è stato richiesto l'intervento di una squadra dei vigili del fuoco che una volta sul posto ha constatato l'impossibilità ad intervenire.
La soluzione è arrivata con l'elicottero 'AW 139' della classe 'Nemo', dotato di aerosoccorritore su verricello meccanico. Mentre il personale a bordo delle imbarcazioni cercava di tranquillizzare i 4 naufraghi, il militare a bordo del velivolo si è calato e ha assicurato a sè un naufrago alla volta, portandolo nell'abitacolo, mentre il pilota manteneva il mezzo perfettamente sospeso in aria. Una volta recuperati padre e figli sono stati trasportati all'aeroporto di Marina di Campo, dove li attendeva un'ambulanza del servizio 118.
L'allarme è partito dalla madre dei bambini. Padre e figli, secondo la ricostruzione della Capitaneria di porto, erano arrivati alla spiaggia - difficilmente raggiungibile da terra - con un piccolo canotto gonfiabile. In breve il tempo è peggiorato: il vento ha iniziato a soffiare più forte e il mare si è fatto molto più mosso (onde fino a 3-4 metri d'altezza). Condizioni proibitive perfino per le imbarcazioni della Guardia Costiera (una motovedetta e un gommone), arrivate sul posto in 10 minuti: i natanti non sono riusciti ad avvicinarsi a causa degli scogli a fior d'acqua. A quel punto è stato richiesto l'intervento di una squadra dei vigili del fuoco che una volta sul posto ha constatato l'impossibilità ad intervenire.
La soluzione è arrivata con l'elicottero 'AW 139' della classe 'Nemo', dotato di aerosoccorritore su verricello meccanico. Mentre il personale a bordo delle imbarcazioni cercava di tranquillizzare i 4 naufraghi, il militare a bordo del velivolo si è calato e ha assicurato a sè un naufrago alla volta, portandolo nell'abitacolo, mentre il pilota manteneva il mezzo perfettamente sospeso in aria. Una volta recuperati padre e figli sono stati trasportati all'aeroporto di Marina di Campo, dove li attendeva un'ambulanza del servizio 118.
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