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Tagli in ortopedia, Segnini: sono inaccettabili
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Lingresso dellospedale di Portoferraio Contro le scelte dell'Asl anche Mancuso: disparità di trattamento per gli elbani
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PORTOFERRAIO. Una scelta definita inaccettabile, adottata senza coinvolgere prima il territorio, contro la quale occorre una mobilitazione e una posizione condivisa dei primi cittadini elbani. Il ridimensionamento del reparto di ortopedia, destinato a trasformarsi in un ambulatorio, manda su tutte le furie Vanno Segnini, presidente della conferenza dei sindaci, che va giù duro nei confronti dell'Asl. Il primo cittadino di Campo ha già convocato d'urgenza una riunione per martedì allo scopo di affrontare la questione. «Siamo fortemente preoccupati - afferma - e bisogna agire da subito per evitare quest'eventualità». I piani dell'Asl, infatti, avranno come principale conseguenza il trasferimento in continente di un gran numero di pazienti che non potranno essere curati sull'isola per mancanza di personale. L'obiettivo di Segnini è quello di costituire un fronte comune, quello delle amministrazioni pubbliche dell'Elba. Intanto è convocata la conferenza dei sindaci per martedì, alla quale sarà invitata anche l'Azienda. «Ormai siamo all'emergenza - continua Segnini - quanto ci è stato ipotizzato rappresenta un'iniziativa autonoma dei vertici aziendali non concordata con le amministrazioni. Abbiamo iniziato con la direzione un percorso di collaborazione nell'ottica di un più generale miglioramento dei servizi sull'Elba, avevamo concordato un documento che andava in questo senso, ora qualcosa si è interrotto. La situazione di ortopedia era nota da tempo: l'azienda avrebbe dovuto pensare anzitempo a una valida soluzione». Sulla questione interviene anche il sindaco di Rio Marina, Paola Mancuso, che ritiene sia arrivato il momento per richiedere con forza una deroga ai programmi di servizio stabiliti a livello nazionale e attuati in ambito regionale, considerate le peculiarità del territorio. «Non sono più ammesse sottovalutazioni del problema - dichiara - quanto oggi si profila sull'orizzonte della sanità elbana chiama tutti a una iniziativa che porti nelle più alte e idonee sedi istituzionali il problema della disparità di trattamento di un territorio, in cui l'Asl riscuote in alta stagione e raziona risorse, quando i cittadini vivono una condizione di penalizzazione inaccettabile. Cerchiamo di rimuovere gli "ostacoli" in attuazione dell'articolo 3 della Costituzione. Solo una reale valutazione e una valorizzazione delle caratteristiche territoriali e demografiche dell'isola possono portare al definitivo riconoscimento di condizioni strutturali, in cui versano i cittadini elbani». L.C.
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