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«Più di mille euro a carico dei lavoratori»
Gabrielli (Fiom) interviene sulla doppia manovra anticrisi
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PIOMBINO. Un lavoratore medio, sposato e con due figli a carico, l'anno prossimo pagherà con oltre 1.140 euro la manovra del governo. Fonte, i ricercatori della Cgia di Mestre. «Non la Fiom», sottolinea il segretario provinciale dell'organizzazione sindacale, impegnata in tutta Italia a rendere chiari i costi a carico delle fasce più deboli dell'operazione cosiddetta anticrisi. Luciano Gabrielli prosegue: «Tutti parlano della manovra aggiuntiva. Di cosa togliere e di cosa mettere. Del contributo di solidarietà per chi supera i 90 mila di reddito. E intanto, con la prima manovra, sono già approvati degli elementi che pagheranno pesantemente i lavoratori. Vittime di un vero e proprio odio di classe». Gabrielli porta alcuni esempi. Oltre ai nuovi ticket, il taglio alle pensioni di reversibilità. «Il coniuge superstite percepiva il 60% dell'importo della rendita. Chi maturerà il diritto da ora in poi, riceverà una percentuale inferiore, non ancora quantificata». E poi le detrazioni fiscali ridotte e i requisiti pensionistici allungati: 12 mesi in più nel 2011, 13 nel 2012 e via dicendo fino al 2014. Peggio ancora va al pubblico impiego, con quello che il segretario Fiom definisce «lo scandalo della postipazione di due anni della riscossione del trattamento di fine rapporto. Di denaro, cioè, che appartiene ai lavoratori che subiranno pure il blocco della tredicesima se non raggiungeranno gli obiettivi previsti». Insomma, il concetto di odio di classe esteso a tutti i dipendenti con l'obiettivo finale di sradicare i diritti. Gabrielli non ha dubbi. «Parliamo un po' dei contratti. Nonostante il parere negativo di Cgil, Cisl, Uil e Confindustria - dice - con gli accordi aziendali, sottoscritti magari da sigle sindacali di comodo, si potrà derogare sui nazionali fino ad ottenere i licenziamenti senza giusta causa». Per il segretario Fiom, a questo punto, la mossa non può che essere la mobilitazione. Unitaria. «Perchè - chiude il segretario Fiom - non è possibile dividersi di fronte a queste misure. Le manovre del governo non contengono niente sullo sviluppo, niente per i futuro dei nostri ragazzi. Solo punizioni per i lavoratori e depressione per il Paese. Dobbiamo saper dire no, fino ad arrivare allo sciopero generale, a chi usa la crisi per abbattere ogni tipo di diritto ed ottenere nuove forme di schiavitù». V.P.
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