Il Tirreno

Porto Azzurro, ricavati 15 posti

Approdi per yacht sfruttando lo spazio del molo foraneo

Luigi Cignoni
Angelo Banfi
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Angelo Banfi

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PORTO AZZURRO. Una quindicina di posti barca in più nell'area della zona portuale.  Sono stati ricavati, sfruttando lo spazio del molo foraneo, quello del Porto Azzurro.  È la novità di quest'anno, in attesa che l' "antica querelle" fra la ditta Brokers del Mediterraneo e il Comune (l'ente pubblico aveva imposto la rimozione dei pontili galleggianti, di fatto cancellando e sopprimendo la bellezza di 117 punti di approdo) veda scritta la parola fine riequilibrando, in questo modo una capienza di posti barca nell'area del porto quanto mai importante per tutto il comparto turistico.  «Meno che niente possiamo accontentarci di questa soluzione - ammette il vicesindaco di Porto Azzurro, Angelo Banfi - Certo che l'ottimo si sarebbe ottenuto con la disponibilità delle centinaia di posti barca, ma, considerate le circostanze, possiamo dire di non aver perduto questa stagione».  Di fatto sono solo una quindicina i punti di sosta al molo foraneo, ma di sicuro sono adatti per imbarcazioni di una certa grandezza.  E intanto le prenotazioni di panfili ed yacht che erano pervenute alla cooperativa di Porto Azzurro che gestisce lo specchio acqueo vengono confermate a dimostrazione del'linteresse dell'approdo.  «E questo - considera sempre il vicesindaco di Porto Azzurro Banfi - non può che farci piacere. Significa che il nostro porto comincia a ritagliarsi lo spazio che gli compete nella grande famiglia dei diportisti. Del resto - continua Banfi - abbiamo creato un "continuum" con la ristrutturazione della piazza principale del paerse per dare ospitalità a chi viene a visitarci dal mare. Aver recuperato la piazza in tal senso favorendo questo tipo di discorso, costituisce secondo noi - conclude il vicesindaco - un ottimo biglietto da visita per chi ci raggiunge dal mare e invoglia le persone a scendere a terra».

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