Il Tirreno

Libri nei tetti previsti ma in media servono 220 euro a studente

Melisanda   Massei Autunnali
Libri nei tetti previsti ma in media servono 220 euro a studente

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 PIOMBINO. Elenchi quasi nei limiti per le scuole medie e superiori della Val di Cornia, che si sono trovate a fronteggiare la spinosa equazione tra libri scolastici e caro-prezzi.  Complicato mettere d'accordo i tetti di spesa stabiliti dal Ministero, i rincari, le esigenze dei programmi e, naturalmente, le tasche delle famiglie. Ma la fatica ha dato buon frutto, e gli sforamenti, quando ci sono, esulano solo in poche occasioni da quel 10 per cento ammesso per decreto ministeriale che spesso diviene una vera "zona Cesarini" per gli istituti costretti a rapportarsi ogni anno con libri sempre più costosi.  Scuole medie. Alle medie il tetto fissato dal Ministero è di 290 euro per la prima, 115 per la seconda, 130 per la terza. Limiti rispettati virtuosamente alla "Guardi" di Piombino (l'unico allentamento è di circa 5 euro in seconda). Un po' meno alla "Mascagni" di San Vincenzo, dove si andranno a spendere 130,30 euro per la seconda e 163 per la terza. Meglio, ma ancora fuori margini, la "Carducci" di Campiglia: qui la spesa per la seconda è di 143,10 euro (ma due volumi, uno di italiano da 9 euro e uno di scienze da 12,50 vengono indicati come da «non acquistare»), per la terza servono 142 euro.  Istituti superiori. Quasi incredibile la precisione con cui i limiti ministeriali sono stati rispettati presso i vari indirizzi del liceo "Carducci", dove, per fare qualche esempio, ai 220 euro del tetto per la seconda scientifico corrisponde una spesa imposta di 220, così come accade per i 190 euro necessari per la seconda linguistico. Unico sforamento, se tale si può definire, riguarda la prima del nuovo liceo delle scienze applicate (tetto a 300 euro): la spesa richiesta in più è di un euro e 10 centesimi.  Bene anche Itc "Einaudi" e Ipsct "Ceccherelli", dove i margini, seppur quasi sempre al netto dei libri inclusi nella categoria "consigliati", sono quasi tutti rispettati. Per la terza Ipsct, per esempio, la quota totale è di 286,85 euro contro il tetto di 223, ma includendo anche i libri facoltativi di religione e di educazione fisica.  Stime pressoché nei limiti all'Ipsia Volta, con l'eccezione del quarto anno, dove a fare da contraccolpo a una lista piuttosto rigorosa intervengono i due libri in assoluto più costosi in adozione presso le scuole piombinesi, ovvero il "Manuale di meccanica" che costa 64,50 euro e il "Manuale del termotecnico" che arriva a 82. Attenzione, però: mentre il secondo volume è considerato tra i "consigliati", il primo compare in lista senza che vi sia alcuna indicazione sulla necessità o l'opportunità di acquistarlo.  Nessun sforamento particolare anche per quanto riguarda l'Iti "Pacinotti", a patto di non includere nella lista del primo anno i tre vocabolari consigliati, i quali, al prezzo di 80-90 euro ciascuno, fanno lievitare non poco la cifra base (rispettata) di 315 euro. Non indispensabile, come da segnalazione, anche il libro di preparazione per la prova Invalsi di italiano: il suo costo, però, è di soli 6 euro.

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