Italia
Rimigliano, nel mirino i volumi esistenti da trasformare in case
Paolo Federighi
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Uno dei poderi presenti della tenuta di Rimigliano al centro dei dubbi sulle misure 2 MINUTI DI LETTURA
SAN VINCENZO. Si apre un nuovo fronte nella battaglia contro la realizzazione di case e albergo nella tenuta di Rimigliano. Nel mirino dei comitati e delle liste civiche che si oppongono al progetto messo a punto dalla società Rimigliano e oggetto della variante urbanistica del Comune, finiscono adesso i volumi delle costruzioni già esistenti nella tenuta, che potranno essere ristrutturati o demoliti per essere trasformati in nuove edificazioni. Secondo il Comitato per Campiglia, che riprende anche una segnalazione espressa in forma anonima su un blog, i 17mila metri quadrati di costruzioni previsti nel piano per Rimigliano sarebbero in largo eccesso rispetto al patrimonio edilizio effettivamente presente nella tenuta. Il Comitato per Campiglia ha calcolato tali presunti eccessi seguendo i documenti del Ppmaa (Piano pluriennale di miglioramento agricolo e aziendale) elaborato dalla proprietà della ex tenuta Tanzi-Parmalat. Secondo i calcoli del Comitato, le superfici effettivamente trasformabili in volumi all'interno della tenuta ammonterebbero a circa 9.500 metri quadrati, ossia poco più della metà di quanto dichiarato nel piano. «Tra i documenti richiesti dalla Regione, dal Forum e dai comitati - sostiene Alberto Primi presidente del Comitato per Campiglia - vi sono quelli relativi alle dimensioni reali del patrimonio immobiliare della tenuta, che in tutti i documenti vengono indicate in circa 17.000 metri quadrati di superficie lorda da trasformare in appartamenti, con l'esclusione di 650 mq da destinare alle necessità dell'azienda agricola. Il Ppmaa presentato dalla proprietà e approvato dalla Provincia e dal Comune - prosegue il Comitato - contiene in allegato le schede del patrimonio edilizio esistente con piante, sezioni e prospetti degli edifici divisi per nuclei poderali. I disegni non sono in scala ma viene riportato lo scalimetro, e quindi è possibile, anche se con una certa approssimazione, calcolare le superfici di tutti i piani degli edifici». Il risultato calcolato dal Comitato per Campiglia sarebbe pressoché identico ai metri quadrati dichiarati nel vecchio piano Tanzi. «A fronte dei 17.000 mq circa dichiarati, ne risultano invece 12.450 circa - afferma Primi - che quasi coincidono con i 12.500 indicati nel vecchio piano con le richieste di Callisto Tanzi. Il resto dei metri quadrati - aggiunge Primi - è rappresentato da tettoie che non possono determinare superficie chiusa e da annessi che non raggiungono le altezze minime per realizzare vani abitabili e che, pertanto, non possono essere trasformati, o direttamente o spostandone la superficie, in locali abitabili». Il Comitato per Campiglia torna quindi a chiedere un confronto pubblico in cui l'amministrazione comunale e la proprietà chiariscano la situazione reale del patrimonio esistente nella tenuta.
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