Il Tirreno

Animali in strada, luci colorate per tenerli lontani

Francesca Lenzi
Un cinghiale ai margini della strada
◗
Un cinghiale ai margini della strada

3 MINUTI DI LETTURA





SAN VINCENZO. Catadiottri colorati di azzurro, bianco e rosso lungo la strada provinciale tra San Vincenzo sud e Campiglia Marittima. È uno degli interventi previsti dal progetto "Road Ecology", promosso dalla Provincia di Livorno per ridurre l'impatto ambientale delle infrastrutture di trasporto sul territorio.

L'iniziativa è realizzata in collaborazione con la Lipu (Lega Italiana Protezione Uccelli) e la rete internazionale Iene (Infra Eco Network Europe).


L'obiettivo è la sensibilizzazione dei cittadini e una maggiore informazione sul tema, secondo tre concetti base: prevenzione, mitigazione e compensazione. Il tutto in ragione della necessità di attenuare gli effetti negativi sull'ambiente, come l'alterazione degli habitat naturali, l'inquinamento, la mortalità diretta per gli animali.

Quest'ultimo aspetto risponde esplicitamente all'installazione di sistemi simili a quelli introdotti sulla strada tra San Vincenzo sud e Campiglia. I catadiottri infatti, di notte, con la luce dei fari delle automobili riflessa, avranno lo scopo di spaventare gli animali tenendoli lontani dalla carreggiata.

Ecco quindi un nuovo intervento di rispetto nei confronti della natura dopo l'importante opera realizzata dalla Provincia di Livorno nel 2006 con la costruzione di un viadotto lungo oltre 200 metri, utile a reintegrare il corridoio ecologico presso la riserva Oasi Wwf Orti-Bottagone di Piombino.

«La frammentazione degli habitat naturali, attraversati da strade, autostrade e ferrovie - spiega l'assessore provinciale alla caccia Ringo Anselmi - crea un effetto barriera insormontabile per gli animali che, spesso, per raggiungere le loro mete si avventurano lungo le strade, in particolare quelle extraurbane dove è più alta la velocità degli veicoli.

Ciò, oltre a causare la morte di moltissimi esemplari di varie specie, costituisce un grave pericolo anche per chi guida. Per questo l'assessorato alla caccia ha ritenuto utile realizzare un vademecum che aiuti a limitare il problema rendendo più consapevoli i cittadini». 

Sul sito della Provincia di Livorno (www.provincia.livorno.it, settore Caccia e Pesca, link Fauna selvatica e strade) si trovano le informazioni e i consigli adatti al problema. Una voce chiama in causa le strade più a rischio nella provincia.

Due sono quelle che ci riguardano più da vicino: la vecchia Aurelia e via della Principessa, ancora una volta sotto accusa per il grado di pericolosità.  Il vademecum pubblicato sul sito chiarisce inoltre il comportamento da tenere di fronte a un incidente con un animale selvatico e alcuni aspetti amministrativi e di responsabilità.

Su quest'ultimo punto è interessante sapere come la colpa vada ripartita fra tre soggetti: progettista/gestore della strada, enti e privati che gestiscono gli ambienti e la fauna della zona, l'automobilista stesso coinvolto nell'incidente.

«Occorre potenziare lo sforzo per una più efficace formazione e aggiornamento di progettisti, tecnici e società di gestione delle infrastrutture di trasporto - afferma Marco Dinetti, responsabile nazionale Ecologia urbana Lipu - Per questo motivo sono stati organizzati specifici corsi che contiamo di ripetere in futuro, al fine di portare in Italia le acquisizioni internazionali che scaturiranno dal Meeting Iene che avrà luogo a settembre».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web