Il presidio
La scrittrice sarà in città per seguire le riprese del film
"Acciaio", il cast piombinese promosso da Silvia Avallone
Francesca Lenzi
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Silvia Avallone e a lato la troupe del film alla Tolla 2 MINUTI DI LETTURA
PIOMBINO. «Sono felicissima». L'espressione, condita da un punto esclamativo, l'ha scritta sulla propria bacheca Facebook Silvia Avallone. Subito sotto il link che lei stessa ha pubblicato in riferimento all'articolo de "Il Tirreno" nel quale veniva annunciata la scelta delle due giovani protagoniste del film diretto da Stefano Mordini e tratto da "Acciaio". In questi giorni la scrittrice, arrivata seconda alla passata edizione del premio Strega, si trova a Bologna, impegnata negli studi per la laurea in Lettere e nella stesura del prossimo romanzo: «Sì, ho iniziato a scrivere un'altra storia - spiega la Avallone - Sto andando avanti con calma, ci vuole pazienza, e per ora non anticipo nulla. Dico solo che non ha niente a che vedere con "Acciaio"». Ancora a Bologna, Silvia, sempre sulla propria pagina di facebook, saluta il mare, prima di poterlo vedere da vicino. Sarà infatti a Piombino nelle prossime settimane. «Verrò presto per farmi un po' di mare - dice la giovane autrice - Poi sarò felice di essere presente sul set del film. Pur facendo tutt'altra professione e non avendo quindi lavorato alla sceneggiatura sono sempre in contatto con produzione e troupe, e devo dire che ho trovato un bellissimo gruppo, un'atmosfera stupenda. Stefano Mordini e la sceneggiatrice Giulia Calenda, sono due persone splendide. Sono felice che siano loro a realizzare la pellicola di "Acciaio"». Manca meno di un mese all'inizio delle riprese e con la scelta delle due protagoniste la storia di Anna e Francesca sul grande schermo sta prendendo sempre più vita. «Devo sempre conoscere le due ragazze che interpreteranno i personaggi principali - afferma la Avallone - In ogni caso sono già felicissima che siano di Piombino. È una cosa che mi commuove, il più bel regalo che potessi avere». Anche nell'ambito delle location selezionate per il film, con l'interesse di regista e produzione per i palazzi di Ghiaccioni e le panoramiche su Salivoli, la scrittrice sottolinea l'affetto e l'attaccamento alla città nella quale ha studiato, e dove torna spesso nelle pause lavorative: «Il paesaggio del libro era uno scenario anche profondamente mio - dice ancora la giovane autrice - Adesso invece tutto sarà calato in una realtà precisa, alla quale sono molto affezionata e questo mi emoziona. Qualsiasi posto sarà scelto come ambientazione per il film andrà bene. L'importante è che tutte le riprese saranno realizzate a Piombino, dove in quanto a posti belli non c'è che l'imbarazzo della scelta».
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